La potenza mediatica di Napoli e la scelta di Dolce e Gabbana

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Napoli, la città dai mille colori come diceva Pino Daniele.
Chi non ha attraversato i vicoli popolari di questa città o non ha mai assaporato il gusto della vera pizza e non ha guardato il lungomare illuminato di sera, difficilmente potrà comprendere la bellezza di questa città secolare.
Ma Napoli é anche Gomorra. Criminalità organizzata e traffici loschi.
Finora non avevo guardato la mia città (concedetemelo anche se vengo dalla provincia) con gli occhi del grafico markettaro ma adesso dopo che Dolce e Gabbana hanno scelto i vicoli più reconditi della città parteneopea per la loro campagna mediatica, beh la domanda mi é sorta spontanea. Perché Napoli?

Dolce e Gabbana hanno fondato la maison sulla cultura siciliana, provate a ricordare tutte le campagne pubblicitarie con la stupenda Monica Bellucci.
Parliamo del legame tra  Sicilia e il grande brand di abbigliamento anche in questo articolo “Cosa C’entrano Dolce&Gabbana, Smeg E La Sicilia”.
Pattuito che il legame dei due stilisti con il loro meridione è così forte, perché scegliere la città di Gomorra?
Da qualche anno la mia amata città è sotto i riflettori, sia per fattori positivi ma sopratutto per quelli negativi. Nonostante tutto siamo di moda. Abbiamo un programma TV tutto nostro, abbiamo i cine-panettoni del 2015 sui partenopei, abbiamo un programma su real time dedicato ai matrimoni ( quello magari si poteva evitare).
L’immagine che viene data non é per nulla lusinghiera nella maggior parte dei casi.
Napoletano indi ignorante sregolato e malvivente.
In ogni caso si sente più spesso parlare di Napoli e dei partenopei ma sopratutto ciò che traspare maggiormente é la cultura popolare.

Infatti D&G hanno esaltato questa cultura realizzando abiti ad HOC per la sfilata in San Gregorio Armeno ( si dove si fanno i presepi, ovviamente una scelta altro che causale) con madrina , l’emblema internazionale della bellezza partenopea, Sofia Loren.
La manifestazione di amore per Napoli non finisce qui, la maison ha poi realizzato un altra sfilata a Castel dell’Ovo (non oso immaginare la somma pagata) e anche diversi shooting.

Considerando che i video con hashtag #‎DGLovesNaples‬ hanno ad oggi più di 7 milioni di visualizzazioni (e non solo di partenopei) e le foto di backstage e non, oltre 17 mila visualizzazioni, beh è inutile dire che la scelta per ora sembra più che azzeccata.
Inoltre da qualche giorno è trapelata la notizia che Givenchy ha scelto Napoli per ambientare il suo lookbook della primavera-estate 2017.
Io da grafico markettaro posso solo dire di essere orgogliosa, per il semplice fatto di conoscere bene la potenzialità mediatica ed estetica di questa meravigliosa terra, ma grazie a Dolce e Gabbana anche il mondo può guardare con occhi diversi questa città dai ‘mill culur‘.


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Raffaella Di Natale
Adottata dalla grafica e sposata con il web. Appassionata di design fin dalla culla. A 5 anni disegnava i suoi mondi ovunque, anche sulle pareti. Le piace passeggiare, viaggiare ed conoscere culture differenti, adora i musei d'arte e l'arte dei musei. Si innamora facilmente dei propri progetti con la stessa facilità con cui beve caffè. Ama creare e fantasticare su ogni cosa e immagina un giorno di trovare il filo conduttore che lega tutte le cose...nihil est sine de_signo