Bob Noorda: il progettista invisibile


Bob Noorda, architetto di formazione e olandese di origine, può essere considerato uno dei graphic designer più innovativi e carismatici del Novecento. Nei lavori di Noorda è infatti possibile ripercorrere mezzo secolo di storia del graphic design, passando dal concetto di grafica funzionale alla nascita dell’idea  di “immagine coordinata”: creata per la prima volta proprio da Bob Noorda per la Metropolitana di Milano, quest’ultima è una nozione apparentemente scontata ma sicuramente rivoluzionaria per gli anni Cinquanta.

È  infatti grazie all’arrivo di Noorda che l’Italia del secondo dopoguerra si aprì a nuove sperimentazioni in campo grafico abbandonando quel clima artistico e mondano tipico della prima metà del secolo. Come racconta lo stesso autore, quando arrivò a Milano nel 1956, gli industriali e gli impresari continuavano ad affidare le campagne pubblicitarie ad illustratori e pittori: la pubblicità era infatti ancora connessa alla figura dell’artista e non al concetto di brand identity. Noorda si era diplomato nel 1950 ad Amsterdam presso l’Ivkno (Instituut voor Kunstnijverheidsonderwijs, oggi noto come Academie Gerrit Rietveld), dove aveva ricevuto una formazione di stampo funzionalista fortemente legata ai principi della Bauhaus e del Costruttivismo. Fu proprio questo background da architetto a spingere lo stesso Noorda a trasportare i ragionamenti logico-razionali, tipici della progettazione di un edificio, nel settore della grafica. Un qualsiasi progetto, prima di risultare esteticamente gradevole, doveva dunque essere funzionale ed epurato da qualsiasi elemento superfluo. Un processo creativo questo che si adattava perfettamente allo sviluppo e alla creazione dell’immagine coordinata che, come affermava lo stesso Noorda, “è un misto di architettura, di interni, di design e di pubblicità”.

Durante il suo soggiorno in Italia, Noorda iniziò a collaborare fin da subito con altri importanti graphic designer italiani del periodo, come Bruno Munari. Nel 1961 iniziò a lavorare come art director per Pirelli e come consulente artistico per La Rinascente; nel 1965 fondò l’Unimark International a Chicago con Ralph Eckerstrom, Massimo Vignelli, James Fogelman, Wally Gutches, Larry Klein, Robert Moldafsky.

Noorda elaborò progetti grafici per alcune delle più importanti aziende italiane, come Feltrinelli, Mondadorii e Touring Club Italiano (nel campo dell’editoria), Eni, Pirelli e Barilla (per la Grande distribuzione organizzata) Coop, La Rinascente, Upim e Agip. Dopo l’immagine coordinata per la Metropolitana di Milano, ricordiamo inoltre quella realizzata per New York e San Paolo.

Noorda, nei suoi lavori, riuscì ad unire il rigore tradizionale della cultura olandese con la fantasia e la rapidità creativa italiana, ottenendo il giusto rapporto tra forma e funzione in una visione del tutto laica della grafica contemporanea.

Esemplare, a questo proposito, è il manifesto Pirelli per lo pneumatico Rolle del 1959, dove il nome “Rolle” è riportato in grigio nella parte superiore e risulta evidenziato da caratteri cubitali. Lo pneumatico sottostante è formato da uno spesso copertone nero mentre il cerchione è composto dal marchio Pirelli che, colorato, si ripete e ruota attraverso un invisibile perno centrale che cattura l’occhio dello spettatore. Un elemento grafico che si moltiplica in infinite dilatazioni spazio-temporali conferendo all’immagine l’idea del movimento.

Caratteristiche essenziali dei progetti di Noorda sono dunque la riconoscibilità e la leggibilità del brand, ottenute mediante una soluzione chiara e sintetica di pochi elementi dinamici ed equilibrati.

 

M&M Michele e Martina

Michele isn’t a Superhero, but every night turn himself into a Designer. Instead, Martina is a digital museum addicted.

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