IKEA cambia logo!
Il notissimo gruppo multinazionale di origine svedese che progetta e vende mobili da assemblare, elettrodomestici da cucina e accessori per la casa, oltre ad altri beni utili e, occasionalmente, anche servizi domestici, ha deciso di aggiornarsi.

È diventato il più grande rivenditore di mobili al mondo nel 2008. È stato fondato in Svezia nel 1943 dal carpentiere allora diciassettenne, Ingvar Kamprad, il quale nel 2015 è stato inserito nell’elenco delle dieci persone più ricche al mondo da Forbes.

Il nome dell’azienda è un acronimo composto dalle iniziali di Ingvar Kamprad (nome del fondatore), Elmtaryd (la fattoria in cui è cresciuto) e Agunnaryd (sua città natale nello Småland, nel sud della Svezia).

Nel mese di novembre 2018 sono stati stimati 424 negozi IKEA che operano in 52 paesi.

Guardando l’immagine dell’intestazione, probabilmente avrete esclamato “si, ma è lo stesso di prima!”, e questa è stata anche la mia prima reazione. Ma ad un’occhiata più attenta si nota subito che il logo risulta più compatto anche se la “R” del trademark è stato inglobato nel design. L‘altezza aumentata dell’ovale consente alle lettere di essere un po’ più grandi. Gli spazi vuoti tra le lettere sono stati ridotti, che erano particolarmente un problema nella vecchia “E” dove la cravatta andava ad allargarsi con degli slab. I contatori della “A” sono stati aperti e gli angoli della “K” sono stati modificati. La ‘”I” vaga ancora un po’ a sinistra ma IKEA è una parola difficile da kernare.

La nuova versione può essere considerata migliore? Probabilmente lo sì. Ma questo leggero cambiamento giustifica la necessità di dover aggiornare il marchio in tutte le sue declinazioni, anche fisiche? Su questo non ne sono poi così sicuro. D’altro canto possiamo immaginare che probabilmente qualcuno da qualche parte starà preparando le istruzioni i di montaggio per il nuovo logo.

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