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È Lutto nel mondo dell’arte internazionale; è morto L’artista della plastica, famoso per i suoi successi monumentali, tra cui soprattutto l’imballaggio di monumenti come il Pont-Neuf a Parigi e il Reichstag a Berlinonegli, Christo Vladimirov Javacheff  all’età di 84 anni, noto come Christo ,Considerati da tutti tra i maggiori rappresentanti della Land Art 

Christo è nato NEL 1935 a Gabrovo, in Bulgaria. Nel 1957 lasciò il paese per Praga, poi si trasferì a Vienna e poi a Ginevra, secondo il suo sito web. Nel 1958 conobbe la sua futura moglie Jeanne-Claude a Parigi. Christo e Jeanne-Claude sono nati lo stesso giorno il 13 giugno 1935, Con lei ha creato numerose opere d’arte fino alla sua morte. I suoi monumentali progetti artistici all’aperto sono diventati particolarmente noti. Nel 1995, ad esempio, Christo avvolse completamente l’edificio del Reichstag in tessuto d’argento per due settimane. Più di recente ha attirato migliaia di persone con l’installazione “Floating Piers” sul Lago d’Iseo in Italia. Nel frattempo, le autorità sono dovuto intervenire per limitare gli accessi alla passerella costituita da 220.000 cubi di plastica fluttuanti a causa della grande folla. Avrebbe impacchettato l’Arco di Trionfo in autunno, un’esibizione rimandata al settembre 2021 a causa della pandemia di coronavirus.

L’artista è scomparso per cause naturali a New York City, L’annuncio è stato dato dallo staff dell’artista sul sito ufficiale e sulla pagina Facebook Christo and Jeanne-Claude Official. «Ha vissuto una vita piena, in cui non solo ha sognato ciò che sembrava impossibile, ma lo ha realizzato – Il lavoro di Christo e Jeanne-Claude ha unito le persone facendo condividere loro esperienze in tutto il mondo, la loro opera vive nei nostri cuori e nei nostri ricordi. Christo e Jeanne-Claude hanno sempre voluto che i loro lavori ancora in fase di realizzazione fossero portati avanti anche dopo la loro morte. Per volontà di Christo, “L’Arc de Triomphe, Wrapped” a Parigi, in Francia, resta in programma dal 18 settembre al 3 ottobre 2021».

«Nato il 13 giugno 1935 a Gabrovo, in Bulgaria, nel 1957 si trasferì a Praga, in Cecoslovacchia, prima di scappare a Vienna e poi a Ginevra. Nel 1958 andò a Parigi, dove incontrò Jeanne-Claude Denat de Guillebon, che divenne non solo sua moglie, ma anche la sua partner nella creazione di opere d’arte monumentali. Jeanne-Claude morì nel 2009. Christo ha vissuto a New York per 56 anni».

«Dai primi oggetti impacchettati ai progetti monumentali all’aperto – si legge ancora -, le opere di Christo e Jeanne-Claude hanno superato i confini tradizionali della pittura, della scultura e dell’architettura. Tra i loro lavori si possono citare “Wrapped Coast” a Sydney, Australia (1968–69), “Valley Curtain” nel Colorado (1970–72), “Running Fence” in California (1972–76), “Surrounded Islands” a Miami (1980–83), “The Pont Neuf Wrapped” a Parigi (1975–85), “The Umbrellas” in Giappone e in California (1984–91), “Wrapped Reichstag” a Berlino (1972–95), “The Gates” a Central Park, New York (1979–2005), “The Floating Piers”  sul lago d’Iseo (2014–16) e “The London Mastaba” sul lago Serpentine, a Londra (2016–18)».

L’annuncio della morte dell’artista si chiude con una citazione tratta da una sua lettera del 1958: «La bellezza, la scienza e l’arte trionferanno sempre».

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