domenica, Febbraio 8, 2026
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Vi presento John Barskerville

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Ritratto

Non sarà bello come Brad Pitt, ma senza dubbio quest’uomo è di gran lunga molto più affascinante e interessante!

Ed eccoci al secondo articolo del cliclo “Storie di uomini e fonts”.

Oggi vi presento con lauto piacere il Signor Baskerville.

Ritratto
Ritratto di John Baskerville

John Baskerville (28 gennaio 1706 Wolverley  – 8 gennaio 1775 Londra?) fu un grande uomo d’affari inglese, ricordato tutt’oggi per le sue grandi doti di tipografo. Primo editore moderno, egli cambiò radicalmente il volto della tipografia del ‘700. Sperimentatore di nuove tecniche di stampa, di nuovi inchiostri e di raffinate tecniche di legatoria, partorì dal suo magnifico genio uno dei set di caratteri più eleganti e leggibili di tutta la storia dei fonts.

Membro della Royal Society of Art, insegnante di calligrafia venne nominato nel 1758 tipografo ufficiale dell’Università di Cambridge.

Dopo la pubblicazione di una splendida Bibbia nel 1763, egli iniziò a dedicarsi con crescente attenzione al mondo dell’editoria, del quale sarà uno dei maggiori esponenti.

Uomo dalla sensibilità estetica particolarmente raffinata e in netta contraddizione con gli standard della propria epoca, John ebbe una vita poco semplice. Tentò ripetutamente di vendere i suoi caratteri alle Stamperie Reali, all’Accademia delle Scienze di Parigi e persino alle corti di Danimarca e Russia, sempre con scarso successo.

Dopo la sua morte, avvenuta in circostanze del tutto misteriose probabilmente a Londra, i suoi caratteri vennero venduti continuamente, fino da perdersene le tracce. Riemersero tuttavia durante la Rivoluzione Francese, durante la quale vennero utilizzati per la stampa di “Le moniteur universe“, dopo la quale caddero nuovamente nel dimenticatoio.

Bisognerà attendere Benjamin Franklin per  assistere alla rinascita di questi splendidi caratteri. Franklin infatti ammirava moltissimo l’operato di Baskerville e il carattere da lui ideato tanto da utilizzarlo e adoperarlo in molte pubblicazioni istituzionali. E fu proprio grazie a quest’ultime che il carattere venne introdotto negli Stati Uniti con enorme successo.

In Inghilterra solo nel 1917 la personalità di Baskerville e il suo operato vennero rivalutate grazie al consulente grafico dell’Università di Cambridge Bruce Rogers, che ne riscoprì la grandezza e il valore.

All’inizio del XX secolo le sue matrici vennero rinvenute all’interno di una tipografia Parigina e riutilizzate con gusto nel mondo della stampa contribuendo all’affermazione dei metodi monotype e linotype. Queste stesse matrici sono tutt’oggi custodite nella capitale francese, all’interno dell’Imprimerie Nationale.

Ecco dunque come il Mr Baskerville ebbe postuma la propria soddisfazione!

Promotore del valore dell’arte della tipografia basata sulla bellezza del carattere e sulla composizione ben studiata della pagina, John fu uno spirito rivoluzionario controcorrente nell’epoca in cui un bel libro, era tale, solo se arricchito da illustrazioni e pregiate rifiniture.

Chiudendo quest’articolo, che spero sia stato gradito, vi lascio con una citazione splendida e profonda di questo grand’uomo, padre dell’editoria moderna.

 

“Non è mio desiderio stampare molti libri, ma solo quelli importanti o di merito intrinseco e di sicura fama che il pubblico possa compiacersi di vedere in elegante veste tipografica e di comprare ad un prezzo che ne compensi la straordinaria cura che necessariamente si deve fissare per essi”.

(Frontespizio della sua edizione del “Paradise Lost” di Milton)

Il signor Bodoni. Storia di un uomo e di un font.

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G. Battista Bodoni
Sentir parlare di fonts nel nostro settore è cosa quotidiana. Tuttavia mi è spesso capitato parlando con alcuni colleghi, che essi non sappiano assolutamente nulla riguardo alla storia dei fonts che utilizzano e amano.

Voglio pertanto inaugurare con questo articolo, una sezione dedicata alla storia dei più eccezionali ed unici fonts che hanno letteralmente “scritto” e fatto la storia della tipografia e dell’editoria di tutti i tempi.

Oggi vi parlerò del Signor Bodoni.

G. Battista Bodoni
G. Battista Bodoni

Vi sarà certamente capitato andando in giro per la città ducale di Parma, di vedere dappertutto, e dico dappertutto, questo carattere: segnaletiche, pubblicazioni, cartelloni pubblicitari, nomi delle strade, insegne di attività e così via…una vera e propria overdose di stile, pulizia e rigore grafico. Ma non tutti sanno come la storia di questa bella città, finì per legarsi a quella di uno dei più grandi stampatori italiani di tutti i secoli.

Era il lontano XVIII secolo, quando l’allora duca di Parma Ferdinando, nominò Giovanni Battista Bodoni (Salluzzo 16 febbraio 1740 – Parma, 29 novembre 1813) responsabile e direttore della Tipografia Reale.

Giambattista (per gli amici) era stato iniziato all’arte delle tipografia e della stampa dal padre stampatore fin dalla tenera età. L’adolescenza lo vide spesso a Roma presso la tipografia della Congregazione per la Propagazione della Fede, per la quale lavorava. Dopo il suicidio del suo maestro, che dirigeva quest’ultima, egli decise di voler andare alla ricerca di fortuna in Inghilterra. Recatosi quindi a Salluzzo per salutare i suoi cari, caso volle, che colpito dalla sifilide dovette rinunciare all’idea di partire. E sarà proprio questa malattia per certi versi, la sua più grande fortuna! Una volta rimessosi in forze, il duca di Parma gli affidò infatti la gestione della Tipografia Reale della città.

Inizia per lui il periodo di massima produzione. Vengono realizzate raffinate ed eleganti edizioni di classici come ad esempio l’incredibile Oratio Dominica (1806), opera eccezionale che racchiudeva la traduzione in 155 lingue della preghiera “Padre nostro“.

Il successo delle pubblicazioni bodoniane fu principalmente legato alla qualità e all’altissimo livello di professionalità di ogni opera. Architetture perfette della tipografia, dell’armonia compositiva e dell’equilibrio. Giambattista personalmente curò nel dettaglio ogni pubblicazione scegliendo e mescolando gli inchiostri, progettando e realizzando eleganti pagine sulle migliori carte dell’epoca, e persino occupandosi dell’accurata rilegatura.

Nel 1798 quest’uomo di grande intelletto e capacità dettò inoltre le basi per la creazione dei “caratteri moderni”, progettando e realizzando l’omonimo font Bodoni. Un carattere destinato a rivoluzionare la comunità tipografica a causa del suo evidente contrasto tra le linee spesse e sottili, differenziandosi nettamente dai cosiddetti tipi “oldstyle” o rinascimentali. Ciò che rende estremamente interessante questo font, sono a parer mio, proprio le sue grazie. Sottili ed eleganti, rafforzano l’enfasi dei tratti verticali ottenendo un evidente altissimo e rigoroso livello di pulizia.

L’espressione massima dell’opera di questo grande tipografo è ammirabile nel suo prezioso “Manuale tipografico”, pubblicato postumo dopo la sua morte dalla moglie nel 1813. Una raccolta di più di 600 incisioni, ornamenti, caratteri latini ed esotici e vignette personalmente realizzate dallo stesso.

Un testamento tipografico senza pari, modello tutt’oggi di stile e abilità.

Potete ammirare i tesori dell’operato di questo uomo eccezionale tutt’oggi presso il Museo Bodoniano di Parma, all’interno del quale sono custoditi

– un migliaio di edizioni bodoniane, alcune uniche e rarissime (in seta e pergamena), che costituiscono una delle più ricche collezioni al mondo;

– il carteggio costituito da circa 12.000 lettere;

– documenti, miscellanee di prove e di saggi tipografici, specimen delle più note fonderie straniere e italiane, fogli volanti in carta e pergamena;

– lo straordinario corredo di punzoni, matrici ed attrezzi della stamperia Bodoni (forme per la fusione dei caratteri, lime, pialle, cucchiaini, etc..) per un totale di circa 80.000 pezzi;

– un torchio tipografico, fedele ricostruzione di quello usato dal tipografo saluzzese.

E per chiunque fosse interessato, ecco il link diretto del museo:

http://www.museobodoni.beniculturali.it/

Sesso nella pubblicità? L’importante è che piaccia alle donne!

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silvian

Non sono solo i guru del marketing a pensare che il sesso sia un buon veicolo per
vendere i prodotti, lo pensano in molti.

Le innumerevoli campagne
pubblicitarie a sfondo sessuale sarebbero spesso “troppo irriverenti”
secondo l’opinione pubblica.  

La teoria classica vuole che oltre all’approccio psicologico sia indispensabile quello “biologico”: il sesso è una questione non solo fisica, è innato. È una questione importante che riguarda la riproduzione. È uno stimolo animale che rispecchia il principio della continuazione della specie, del proprio dna. Quindi ci garantisce quell’immortalità a cui aspiriamo, ma che non possiamo raggiungere. Un esempio? Una donna avvenente con seno prorompente stimola l’uomo perché procace, quindi “in grado di riprodurre” la sua specie.
L’istinto della riproduzione è un richiamo innato. Come l’occhio. Ecco,
l’occhio invece stimola il sistema primitivo di difesa e ogni immagine che
richiami la forma dell’occhio provoca quella reazione specifica. Qualsiasi
pubblicità proponga la forma dell’occhio o un richiamo al sesso,
funzionerà.

Il rovescio della medaglia è
rappresentato, appunto, dal fatto che l’attenzione diretta verso il
contenuto sessuale può comportare una distrazione controproducente:
l’immagine attrarrebbe l’attenzione e tenderebbe a saturare le limitate
risorse di processamento dello spettatore, lasciando poco o niente a
disposizione per le altre informazioni dell’annuncio ( il nome della marca
e la body-copy). In compenso il sesso spingerebbe ad un miglior
processamento dell’immagine rispetto al testo: pensieri e cognizioni
sarebbero diretti verso gli elementi sessuali della pubblicità piuttosto
che sul messaggio.


Quali sono gli eventi che catturano di più la nostra attenzione?


1. Il movimento improvviso e imprevisto, che può nascondere una minaccia,
come un attacco fisico.

2. Una variazione di contrasto luminoso, una luce
improvvisa.

3. Gli oggetti che si “manifestano bruscamente” e che
richiedono una reazione immediata.

4. L’espressività umana: il cervello
reagisce alle espressioni degli altri, specialmente se sono “negative”, per
esempio se esprimono paura o rabbia.


Contro ogni previsione non è facile creare una pubblicità a sfondo sessuale
che funzioni. 
Secondo uno studio del “Journal of Consumer

Research” le donne mostrano reazioni negative nei confronti di pubblicità
con contenuti troppo espliciti. Mentre gli uomini hanno un atteggiamento
positivo verso il sesso “informale e ricreativo”, le donne apprezzano
“l’emotività e l’impegno” che può circondare l’atto sessuale. Il consenso
femminile aumenterebbe, se la pubblicità rappresentasse un sesso non privo
di “valori”, come se l’atto sessuale dovesse implicare anche un certo grado
di devozione e impegno.

Quindi attenzione! Perché l’importante è che piaccia anche (soprattutto?) alle donne!

Di seguito una galleria di immagini: buona visione!

Il coraggio di oscurare un sito

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733953_10200950903679570_927116649_nGiuseppe di Napoli, il ragazzone di buona salute che vedete nella foto, è un simpatico ragazzo cosentino di 27 anni, mio collega webmaster. Negli ultimi giorni è salito alla ribalta della cronaca perché ha avuto il coraggio di fare ciò che molti di noi, in passato, si son sognati di fare: un sito messo offline per debito. Quindi ecco capeggiare sul sito del cliente questa immagine con tanto di cifra da dover pagare e relativo numero di iban.

altrimenticiarrabbiamo

Ricostruiamo la vicenda con ordine. Giuseppe più di sei mesi fa conclude un lavoro per conto di Agitmedia srl. Al termine del lavoro presenta una regolare fattura e si mette ad aspettare. Nel caso della vendita di un “oggetto”, se ci fosse un insoluto, l’unico modo per riprendersi ciò che si è perso è “recuperare l’oggetto in questione”. In questo caso quello che si perde sono le “idee e la creatività” che sono un po’ più difficili da recuperare proprio per la loro natura digitale o, come mi piace dire, sono cose “fatte di fumo” (e fa sembrare a chi non paga che non le stia rubando).

Passano dei mesi, il cliente tira fuori scuse su scuse per non pagare il dovuto e Giuseppe comincia a coltivare l’idea di chiudergli il sito… ma non chiuderlo e basta! Qui non si parla di una mera “index bianca” che non avrebbe fatto la differenza ma di uno straordinario sputtanamento all’ italiana che ha inevitabilmente fatto terra bruciata attorno al cliente moroso e forse anche attorno a lui. Del resto è il rovescio della medaglia.

La vicenda non ha nulla dell’ incredibile ai miei occhi, tant’è vero che già da tempo nelle clausole contrattuali del nostro studio (e dopo parecchie volte che ci siamo mangiati il fegato) abbiamo inserito la dicitura che “in caso di morosità vi sia in automatico la chiusura del sito”. La cosa che mi lascia esterrefatto alla fine da questo episodio è vedere come su internet e tra i social (soprattutto tra la schiera di miei colleghi) ci siano persone che invece di appoggiare Giuseppe nella sua protesta siano andati totalmente contro di lui, quasi difendendo e dando coraggio ad alcuni personaggi, incoraggiandoli a NON PAGARE per un lavoro svolto. Non mi meraviglia, quindi, che la professionalità di una categoria sia andata a farsi friggere quasi completamente.
Dal canto mio volevo sentire cosa avesse da dire Giuseppe. Visto che dopo il gesto “incriminato” non ha mai rilasciato dichiarazioni sono andato a contattarlo direttamente.

RDG: Giuseppe, praticamente stai passando tu come “il cattivo della situazione! Che ne pensi?

Giuseppe di Napoli : Dico che ho altri clienti che possono dire il contrario. Colui che non paga un lavoro commissionato non ha di sicuro nessuna giustificazione. Se non hai i soldi non commissioni nessun tipo di lavoro.Questo è inalienabile.

RDG: e sul fatto che molti dicono che dopo questo gesto non lavorerai più?

Giuseppe di Napoli: Ho già ricevuto tantissime richieste di lavoro. Ringrazio quelli che mi supportano. Il fatto che abbia fatto questo dopo 6 mesi non indica la mia poca professionalità nel lavoro ma la poca dimostrata da chi ha commissionato i lavori.sono felicissimo che molti abbiano capito il vero significato di questo andare avanti nella vicenda. #justmymoney farà tutto il resto.

robadagrafici dà tutta la sua solidarietà a Giuseppe. Appoggiamo completamente il progetto di questo nostro compagno d’armi che stà dietro all’ hashtag justmymoney
si ringrazia PatriziaCo Graphic per la supervisione.

La Grafica Editoriale e l’avvento dell’E-book

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l’evoluzione del libro cartaceo

Ai giorni nostri il panorama culturale non è più dominato dal libro, con l’avvento del cinema, radio, televisione, internet, il ruolo del libro è cambiato e continua a cambiare. Il libro però resta comunque determinante, in una cultura sempre più globalizzata infatti i libri venduti in libreria o sul web, plasmano l’immaginario collettivo passando anche attraverso le loro versioni cinematografiche e in tutti gli altri media.

Il Libro, non è solo un oggetto cartaceo o multimediale, ma è sopratutto un oggetto moderno, in continua evoluzione. La modernità del libro come strumento di lettura non dipende solo dalle sue caratteristiche fisiche, infatti non a caso è stato il primo bene di consumo ad avere successo nell’e-commerce grazie al sito di AmazonJeff Bezos, che nel 1955 ha fondato la più grande libreria online del mondo (Amazon), non ha scelto questo settore merceologico per amore della cultura, ma perché ha ritenuto che il libro fosse il prodotto più adatto a essere commercializzato via internet per la sua forma e dimensione che ne rendono facile il trasporto. Questa particolarità si riflette anche nell’attività editoriale e nella produzione dei libri.

I lettori di tutto il mondo si sono ormai accorti di trovarsi in mezzo ad una vera e propria mutazione del modo di fruire l’oggetto “libro”. Non è un segreto per nessuno che, al momento, nel panorama editoriale globale si sia verificato un vero e proprio calo nella vendita del libro cartaceo, mentre invece a farsi strada nelle librerie e nelle case dei lettori sono i libri digitali, fruibili sia sui personal computer che sui dispositivi mobili.

 

La creazione dell’e-book e la morte del libro

Al giorno d’oggi, grazie alle nuove scoperte della tecnica, sono nati gli e-book reader o, in lingua italiana lettori di e-book, in senso stretto sono dispositivi, retro-illuminati e non, che permettono di caricare un gran numero di testi in file e di leggerli su uno schermo touch-screen.
I più evoluti permettono anche di connettersi a internet e attraverso tale connessione, scaricare nuovi titoli. In genere permettono sottolineature e appunti. Alla loro diffusione è d’ostacolo solo un costo di acquisto ritenuto ancora troppo alto, ma questo non gli ha impedito di diffondersi ovunque nella rete.

Quando si parla di testi o libri inediti di scrittori famosi o emergenti, si parla di manoscritti mai pubblicati prima, che arrivano alla redazione delle case editrici sottoforma di fogli stampati scritti al computer, che presuppongono un file o un supporto elettronico in cd o dvd se non addirittura file compressi inviati via e-mail.
Oggi con un personal computer, uno scanner e una stampante, e delle conoscenze tecniche di base, chiunque è in grado di realizzare ed affrontare tutte le fasi della progettazione e della creazione di un libro, anche se a volte a discapito della qualità del libro stesso. I siti web che vendono ebook sembrano infatti addirittura proliferare di “manoscritti” e file di dubbia qualità, che non seguono ne le regole letterarie per essere definiti culturalmente accettabili, ne quella struttura grafica che rende un libro un opera degna di essere letta e comprata volentieri da un possibile lettore. Questi pseudo-libri sono i figli del self-publishing.

Infatti, dall’ideazione alla composizione, dall’impaginazione alla realizzazione dei file da passare in tipografia (il desktop publishing) ogni libro realizzato può essere considerato un prototipo, diverso da tutti gli altri, che deve essere realizzato con estrema attenzione ai dettagli attraverso un procedimento complesso che richiede in tutte le sue fasi notevoli competenze e dunque personale altamente specializzato. Di questo di solito se ne dovrebbe occupare la casa editrice e gli specialisti che vi lavorano, ma per l’utente web “scrittore” a volte questo non sembra essere importante.
Sempre più gente a questo punto si chiede quale sarà il destino del libro e-book nel nuovo settore multimediale del mercato attuale.
Filosofi, scrittori, editori, redattori, grafici discutono su questo tema esprimendo opinioni e congetture contrastanti.
La carta, la legatura, la copertina, le pagine scritte, saranno assorbite dalla travolgente potenza della tecnologia? Il libro che avrebbe dovuto essere lo scrigno immortale delle parole mortali, soccomberà o si evolverà in una nuova forma?
A questo punto è lecito chiedere: la Grafica di Copertina e di Impaginazione seguirà il destino del libro?

 

Il destino della Grafica Editoriale

La veste del libro, la Copertina che può attirare e allo stesso tempo catturare il lettore, che può essere diversa, personalizzata, unica, che può emozionare, stupire o annoiare, può questa opera d’arte grafica svanire e non lasciare traccia?
Per l’autore il libro e la sua copertina sono prima di tutto l’espressione della propria soggettività. Per l’editore sono un prodotto, un idea da inserire in un progetto commerciale più grande. Per il redattore sono un testo da costruire, levigare e migliorare con pazienza. Per l’ufficio marketing sono materiale da plasmare e commercializzare. Per il libraio sono un prodotto da vendere. Ma per il grafico invece, il libro impaginato, e soprattutto la copertina, sono un’emozione da trasmettere al lettore.

La Grafica di Copertina non può soccombere alla tecnologia, come non può il libro. Nella copertina sta il biglietto da visita del libro stesso, è l’espressione della sua anima e del suo contenuto, è il mezzo grafico e artistico per cui il lettore entra nel mondo magico del libro e della letteratura, è il mezzo tramite cui il libro viene valutato dall’utente e poi comprato.
Il libro deve essere un prodotto tecnologico, ben scritto, ben realizzato, ben venduto, letto, riletto e consultato con piacere e profitto.
Il libro deve restare un oggetto di grande bellezza, raffinato e prezioso, grazie alla sua grafica e alla sua copertina anche nel mondo del web.
Il disegno dei caratteri, la scelta delle illustrazioni e la loro impaginazione, il progetto della copertina, hanno la dignità delle arti applicate e sono indissolubili da esso, con l’avvento delle nuove tecnologie possono cambiare i materiali, può cambiare l’intero supporto del libro ma i suoi elementi resteranno immutati.

La Grafica di Copertina è il mezzo tramite cui il libro e il lettore comunicano e il suo destino è di trasmettere sempre e comunque il suo messaggio al mondo. Per ottenere e mantenere questi risultati in un settore ferocemente competitivo come l’attività editoriale, non basta saper usare il personal computer, ma è richiesta al designer una notevole competenza, che si può acquisire solo attraverso la consuetudine con i libri e con l’esperienza; e una costante capacità di innovare e far evolvere la grafica, inseguendo i progressi della tecnica, delle nuove tecnologie e il continuo mutare dei gusti del pubblico.
Ma soprattutto presuppone una grande interesse ed amore per il libro.
Progettare e creare la grafica di un libro è un’attività complessa ed articolata, che va eseguita con il massimo impegno e con una costante attenzione, con piacere e soprattutto con una grande passione, è per questo che esiste il lavoro del graphic designer.

 

Curriculum Vitae e Portfolio Creativo per Grafici

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Il Colloquio del Grafico con le Aziende

Ai nostri giorni, mentre la crisi dilaga e il lavoro scarseggia, l’unico modo davvero creativo per un grafico di distinguersi in mezzo a tutti gli altri è creare un proprio brand e vendersi in maniera efficace. Questo significa presentarsi alle aziende studiando un sistema mirato per dimostrare al primo colpo d’occhio la nostra creatività e le nostre capacità grafiche. Quando le aziende ricevono i curriculum vitae si aspettano di vedere il solo foglio di Word in bianco e nero con una fototessera, sta al grafico realizzare invece un curriculum vitae ed un portfolio lavorativo capace di colpire nel segno e fargli ottenere il posto di lavoro desiderato. Ogni grafico o aspirante tale, dovrebbe personalizzare al massimo il proprio curriculum vitae e portfolio, così da renderlo il biglietto da visita perfetto che gli aprirà le porte della carriera lavorativa desiderata.

 

Il Curriculum Vitae Creativo per Grafici

Il Curriculum Vitae è lo strumento ideale per mostrare la propria abilità nel comporre testi con font scelti appositamente per creare qualcosa di leggibile, fruibile e creativo. Il Curriculum Vitae è i tutto e per tutto un biglietto da visita, molte aziende non contattano possibili candidati se il è poco curato o pieno di errori grammaticali o stilistici. Molti grafici però fanno l’errore di puntare sulla creazione di un logo creativo ed evidente invece di curare la struttura del documento sprecando così un opportunità.

Per creare un Curriculum leggibile e accattivante bisogna seguire dei principi di base precisi:

  • una struttura del testo gerarchica chiara e leggibile
  • per i titoli usare il maiuscoletto adeguatamente spaziato e diviso dal resto del testo
  • evitare i caratteri troppo piccoli e chiari, quindi illeggibili
  • inserire i dati di contatto in modo evidente, non si devono confondere con il resto del testo
  • creare una grafica non invasiva ma che si armonizza con lo stile del testo
  • non utilizzare troppi colori che possano confondere e distrarre
  • inserire tutte le esperienze legate in qualche modo alla grafica
  • se possibile personalizzare il testo per renderlo inerente al tipo di azienda a cui è destinato

 

Il Portfolio Creativo del Grafico

 

Per creare un Portfolio Grafico personalizzato, bisogna tenere presente che nel tempo verrà aggiornato sempre con nuovi lavori, quindi deve essere dinamico e non ristretto ad uno stile o un formato impossibile da modificare. Esistono molti modi di presentare il proprio lavoro ad un’azienda quanti sono i grafici creativi. Non esiste un Portfolio per eccellenza, ma esiste una regola fondamentale da tenere a mente per realizzare un Portfolio Perfetto: mantenere uno stile unitario e riconoscibile in tutti gli elementi o formati che si decidono di utilizzare. Solitamente il Portfolio è un insieme di fogli sciolti raccolti in una cartellina portatile, ma ai nostri giorni il Portfolio Grafico può anche contenere diverse tipologie di elementi grafici:

  • file su CD o DVD
  • siti web
  • montaggi video
  • libri o cataloghi
  • packaging
  • e tanto altro

In realtà, per i grafici il modo migliore per trovare lavoro è ancora il portfolio stampato, molte aziende infatti, non sono pronte a visionare un file e formati che non conoscono o che non gli interessano, è importante realizzare un portfolio adatto alla realtà lavorativa in cui si desidera entrare. Nel caso l’azienda che ci interessa operi in un settore specifico è nell’interesse del grafico realizzare un portfolio che mostri le sue capacità proprio nel campo d’azione dell’azienda, questo dimostra un forte interessamento verso l’azienda che viene sempre apprezzato ed a volte questo è determinante per arrivare ad ottenere il posto di lavoro.

Il Portfolio Grafico ideale deve rispecchiare il talento, gli interessi, le capacità e sopratutto la creatività del Grafico.

Un libro-manuale perfetto da utilizzare come guida nella creazione di un portfolio creativo è “Il Portfolio Grafico” di Sara Eisenman.

 

 

 

Immagini Creative a prezzi accessibili

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Fotolia La tua Comunicazione Personalizzata

Il sito di Fotolia offre a privati e professionisti, agenzie di grafica e comunicazione, tipografie e designer, l’immagine perfetta per siti web, brochure, manifesti, pubblicazioni e realizzazioni grafiche di ogni genere, e le fotografie adatte per ogni tipologia di campagna pubblicitaria. Fotolia vuole offrire immagini creative a prezzi accessibili. Il catalogo fotografico e di immagini di Fotolia consiste in milioni di foto, illustrazioni, vettoriali e video-clip.

Dietro il successo mondiale di Fotolia c’è una immensa comunità internazionale di fotografi, artisti digitali e prestigiose agenzie fotografiche. Ogni giorno la collezione Fotolia viene arricchita di decine di migliaia di immagini, illustrazioni, vettoriali e video clip, selezionati in base a criteri di qualità ed efficacia. Tutti i file disponibili su Fotolia sono concessi in licenza Royalty Free, quindi utilizzabili da chi li acquisisce senza limiti di tempo nè restrizioni di distribuzione geografica o di tiratura.

Esempi di Progetti Standard

Licenze        Dimensione in MP   Dimensione in pixel Dimensione minima di stampa (cm)

XS Standard 0.12 MP       400 x 300 pixel       3 cm x 2 cm (300 DPI)

S Standard   0.5 MP         800 x 600 pixel       6 cm x 5 cm (300 DPI)

Esempi di utilizzo

siti web, banner, newsletter, documenti PDF, blog, email, proiezioni slide, presentazioni video in risoluzione standard, sfondi per cellulari

Progetti in Alta Risoluzione

Licenze        Dimensione in MP   Dimensione in pixels         Dimensione minima di stampa (cm)

M Standard  2 MP  1600 x 1200 pixel    13 cm x 10 cm

L Standard   4 MP  2400 x 1600 pixel    20 cm x 13 cm

XL Standard 8 MP  3100 x 2500 pixel    26 cm x 21 cm

XXL Standard         15 MP          5000 x 3000 pixel    42 cm x 25 cm

Esempi di utilizzo

pubblicazioni, libri, stampa, illustrazioni, dépliant, brochure, documenti, pubblicità. affissioni, biglietti da visita, packaging, confezionamenti, video in alta risoluzione, presentazioni

Prodotti destinati alla rivendita

Licenze        Dimensione in MP   Dimensione in pixel Dimensione minima di stampa (cm)

X Estesa      Massima disponibile          Massima disponibile          Massima disponibile

Esempi di utilizzo

cartoline, calendari, poster, t-shirt, gadget, abbigliamento, complementi di arredo, template di stampa e web, per lavori derivati dove l’immagine rappresenti il valore primario del prodotto.

Ecco alcuni link utili per utilizzare e lavorare da subito con Fotolia:

 

http://it.fotolia.com/

http://www.facebook.com/FotoliaItalia

https://twitter.com/fotolia

http://eu.fotolia.com/

http://blog.fotolia.com/it/

http://it.fotolia.com/Info/Contributors/GeneralInformation

I CMS e l’avvento di WordPress

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I Linguaggi CMS

CMS è l’acronimo in lingua inglese di Content Management System, in italiano è possibile tradurre tale parola come Sistema di Gestione Contenuti. Un CMS è un software che installato su un server web permette di creare e gestire un sito ed i suoi relativi contenuti, in maniera semplice ed efficace. L’avvento della comunicazione 2.0 e la sua diffusione in tutto il web, costringe sempre più i web designer e blogger ad affidarsi a linguaggi CMS che li aiutino a gestire le piattaforme di scrittura il più velocemente possibile, per soddisfare le necessità di clienti sempre più esigenti.

Sul mercato sono principalmente tre le scelte che ci vengono concesse: DrupalJoomla e WordPress, tre CMS diversi in piccoli, ma fondamentali, aspetti. Il più diffuso dei tre sistemi citati fino a qualche anno fa era Joomla, ma poi questo sistema ha dovuto inesorabilmente cedere il passo al più giovane WordPress, divenuto fonte di successo per tutti i blogger.

Joomla contro WordPress

Joomla è stato il primo CMS sviluppato e di conseguenza ha dalla sua il vantaggio dell’età, che lo ha portato a essere il più utilizzato su larga scala. Se siete dei designer o agite molto sull’aspetto del layout joomla fa per voi, i temi a disposizione in rete sono diversi e soprattutto potrete inserire quanti più componenti vogliate. L’aspetto negativo è rappresentato dalla poca versatilità e la richiesta di qualche conoscenza di programmazione. Altro aspetto, però, non trascurabile, è che secondo alcuni è scarsamente ottimizzato per le SERP nei motori di ricerca. Questa opzione è però smentita da chi lo sa usare bene.

WordPress, rappresenta il più giovane, ma allo stesso tempo il CMS che sta avendo maggior sviluppo. La sua versatilità e flessibilità lo ha portato a essere un valido software per la creazione di blog, e così facendo, ha permesso di ospitare anche applicazioni di vario genere aiutando gli sviluppatori con le loro idee innovative. WordPress risulta un grande successo per la sua natura openspace; inoltre per l’utente finale risulta non solo immediato, ma anche funzionale senza richiedere delle conoscenze eccessive. Un CMS SEO-frendly che è disponibile anche tramite applicazione per iOS e Android, permettendo quindi di gestire un blog direttamente da smartphone.

WordPress e il sito fai-da-te

WordPress è oggi il CMS più usato del web. E’ nato come strumento per la gestione di blog, ma col tempo si è evoluto fino a diventare utile per la creazione di siti e strutture più esigenti. WordPress è nato da un’idea del giovane programmatore PHP Matt Mullenweg per soddisfare le necessità di coloro che desiderano realizzare un blog in poco tempo, con competenze tecniche minime e senza la necessità di doversi dotare di un supporto hosting economicamente dispendioso.
Il suo successo è dato anche da una sconfinata galleria di plugin, temi ed estensioni, gratuiti e non, a disposizione dell’utente ed in grado di soddisfare ogni specifica esigenza.

Il vantaggio dato dall’utilizzo di WordPress è che tutte queste operazioni vengono eseguite tramite procedure guidate. Quando i siti venivano gestiti solo in fase statica occorreva invece mettere mano in maniera diretta ai file e al codice HTML che li componevano. Era quindi d’obbligo una conoscenza almeno base del linguaggio HTML, cosa che, ad esempio, al giorno d’oggi la stragrande maggioranza dei blogger non ha. Grazie ad un gestore di contenuti non è più necessario dover mettere mano al codice, a meno di casi od esigenze particolari.

Come usare al meglio WordPress

WordPress può essere utilizzato sia in ambiente Linux che Windows, è un’applicazione realizzata in linguaggio PHP con supporto del DBMS MySQLper l’archiviazione dei dati; necessita di requisiti di sistema minimi dato che per farlo funzionare sono sufficienti: PHP 4.3 o superiore, MySQL 4.0 o superiore e un Web Server come per esempio Apache.

WordPress permette di creare un sito, un blog, una galleria fotografica e tanto, tanto altro. La gestione è sempre affidata ad un pannello di controllo dal quale è poi possibile aggiungere o modificare un articolo, una foto od un link. Tutti i CMS prevedono la personalizzazione dell’interfaccia grafica tramite temi e parametri presenti sul pannello di controllo.

Ecco qui di seguito una lista di link attraverso cui potrete cominciare a familiarizzare con WordPress e in cui potrete trovare i tutorial perfetti per realizzare il vostro sito-blog.

 

 

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prima di iniziare

Robadagrafici ha sempre ribadito sulle sue pagine facebook che per ottenere un prodotto di qualità e sempre necessario investire una piccola parte del guadagno per migliorare se stessi e i propri prodotti. Tanto vero che non poche sere fa nasceva appunto un discorso su font gratuiti e/o a pagamento. sfatando che la qualità si trova solo se pagi ecco qui 41 font gratuiti (quasi senza limitazioni d’uso)

Alcuni di questi font possono essere usati liberamente e senza restrizioni, ma controllate sempre i termini di utilizzo nella pagina da dove gli scaricate e ricordate di accreditare sempre i creatori qando possibile.

quindi senza esitazioni andiamo a vedere quali sono i migliori font che potete utilizzare gia da subito nei vostri progetti… e ovviamente non scordate di farci avere qualche feedback.

1. 400ml Type

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il font 400ml typeface e stato creato dallo studente Marco Terre. l’obiettivo di Marco era quello di creare un font pulito e leggermente giocoso e si basa sull’idea di combinare dei caratteri provenite dal mondo dei graffiti con i caratteri grafici classici.

Il tipo di carattere è disponibile in quattro stili: normale, grassetto, corsivo e grassetto corsivo regolare. E ‘perfetto per quasi ogni tipo di utilizzo, compreso l’utilizzo per manifesti, web design e illustrazione.

FORMAT: OTF

2. Johanna

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Johanna è un carattere modulare basato su sei moduli di base e, di conseguenza, vi sono 147 glifi di versatilità in ogni stile. E ‘stato creato da graphic designer spagnolo Adrià Gómez ed è disponibile anche in una versione corsivo.

Amiamo questo retrogusto d‘annata che il font ci trasmette come sensazione, e penso che potrebbe essere utilizzato al meglio nei progetti per il web design. I colori che Adrià ha utilizzato per mostrare il tipo di carattere sono anche un tocco brillante d’artista su come poter giocare e utilizzare al meglio toni di colore e forme.

FORMAT: TTF

3. Silverfake

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Silverfake è un nuovo moderno font serif gratuito progettato Alexey Frolov, aka MRfrukta. Questo tipo di carattere vintage e funzionale sia per progetti retrò che moderni.

Silverfake contiene solo lettere maiuscole! vi sono inclusi anche alcuni caratteri alternativi . Tornate sul sito di sito Alexey regolarmente, in quanto spesso presenta interessanti set di nuovi font gratuti.

FORMAT: OTF

4. Typometry

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Questo tipo di font eccentrico è stato realizzato da Emil Kozole per un progetto universitario. Come amante dei “bei colori”, Emil riesce a incorporare in uno stile piuttosto surrealista questo tipo di font su vari progetti, ricordando vagamnte i periodi di sperimentazione tipografica passata . Typometry sarà una grande fonte che vi permetterà di sperimentare cose nuove in una serie di vostri progetti.

Il tipo di carattere è ora una versione Pro in quattro stili e più di 220 caratteri che sono disponibili sia in TFF e formato OTF.

FORMAT: TFF & OTF

5. Che’s Bone

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Questo fonr è stato creato da Filiz Sahin che Dice “Il mio cane ama le ossa. Ho sperimentato con questo tipo di font per il mio cane Che e per altri amanti dei cani. Ha bordi arrotondati e condensati a foma di ossicini.

L’angolo di ogni lettera ha una forma osso che che è la parte preferita di Che. Spero che vi piaccia tanto quanto me!” E ‘gratuito per uso personale e commerciale.

FORMAT: EPS

6. Mood Type

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sempre da Filiz Sahin un altro font brillante. questo font nasce ispirandosi a una nota azienda svedese di mobili con una forte ispirazione anni 70.

FORMAT: EPS

7. Homestead

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un altra geniale intutitiva creazione di Lost Type. Inspirrato dal bisogno e ricerca di qualcosa di nuovo homestand vuole esssere il font da richiamare alla memoria una sensazione piacevole comq quella di stare in pantofole a casa propria.

Progettato da Luke Lisi, Homestead è solo in maiuscolo con numeri e segni di punteggiatura.

FORMAT: TTF

8. Habana

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ispiratio alla capitale Cubana, questo gemoterico font senza grazie, cone le sue curve riporta alla mente la belle epocue cubana ai tempo in cui era famosa per i casino’ i sigari e le belle donne. progettato dalla designer newyorkese Bonnie Clas.

FORMAT: TTF

9. CODE Pro

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Code Pro e un intera famiglia di font ispirata dai piu famosi Sans Serif come Avant Garde o Futura, ma con un aproccio piu moderno e minimale .

Codefont è applicabile a qualsiasi tipo di grafica web, stampa, grafica in movimento, ecc è perfetto per t-shirt e altre applicazioni come poster e loghi. E ‘disponibile anche in un certo numero di lingue!

FORMAT: OTF

10. Adamas Regular

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Creato dal designer rumeno Octavian Belintan.

la sensazione che da questo font e incredibile se usato in modo corretto su progetti minimali.

Adamas é solo in maiuscolo, ma pensiamo che sia un font che vi permette di sperimentare tantissimo!

FORMAT: OTF

11. Jura

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Jura è un carattere serif elegante di proporzioni strette con dettagli distintivi. gIl arrotondanti, offrono una sensazione molto più contemporanee rispetto a molti font serif, pur mantenendo un ottima leggibilità anche a dimensioni ridotte. ottimo sostituto per più famosi caratteri pagamento che sono in utilizzo editoriale.

FORMAT: TTF

12. Tikal Sans

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Progettato da tipografo Miguel Hernández, Tikal Sans un carattere dal design accattivante che fa parte della nuova famiglia di caratteri Latinotype. Miguel lavora anche come insegnante di graphic design, illustrazione e tipografia, e attualmente risiede a Santiago, Chile. Nel 2008, Miguel ha vinto il premio per laSans Cile e Cadena Tipografia” Nero alla Bienalle ditipos Latinos.”

Il tipo di font è disponibile in 20 varianti, tra cui Ultra Light corsivo, grassetto e Extra purtroppo, si ricevono solo normale e italico nel pacchetto gratuito. È possibile tuttavia, pagare $ 329 per tutti i 20 tipi di carattere.

FORMAT: OTF

13. Open Baskerville

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giusto qualche giorno fa la nostra Lorena parlava di Baskerville nel suo articolo ecco questo font e ispirato e derivato da quel font. l’idea e di creare un font rivale per l’utilizzo digitale gratutio.

FORMAT: GIT

14. Fabrica

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Creato dal designer canadese Alvin Kwan, Fabrica e stao disegnato con un solo obbiettivo: creare il font piu leggibilie su dispositivi mobili. Kwan says: “Fabrica is a deceptively simple sans serif typeface optimised for screen display on handheld devices. With its optimal quality and legibility, Fabrica proves to be highly efficient for small screens. Its details are drawn from the more systematic constructed Neo-Grotesques, giving it a neutral tone of voice.”

In a world where people read more text on their smartphones and tablets, rather than on actual paper, Fabrica is a typeface that’s well worth looking in to. Although the download is free for all, you can also donate however much money you would like to Alvin for his work.

FORMAT: OTF

15. The Fell Types

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by Igino Marini

FORMAT: OTF

16. Infinity

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by Tarin Yuangtrakul

FORMAT: TTF

17. Rex

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by Fontfabric.

FORMAT: OTF

18. Haymaker

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by Trevor Baum

FORMAT: TTF

19. Carton

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by Lost Type, & Nick McCosker.

FORMAT: OTF

20. Josefin Sans & Slab

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by Santiago Orozco

FORMAT: OTF

21. Nevis

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by Ed Merritt del gruppo Ten by Twenty.

FORMAT: TTF

22. PLSTK

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by Christian del Moral & Luis Armesilla.

FORMAT: TTF

23. Abraham Lincoln

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by Frances MacLeod.

FORMAT: TTF

24. Fat Frank

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by Jeff Schreiber.

FORMAT: TTF

25. Ostrich Sans

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by Tyler Finck.

FORMAT: TTF

26: Nougatine

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by Fabien Laborie,

FORMAT: TTF

27: Valentina

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by Pedro Arilla,

FORMAT: OTF

28: Chunkfive

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FORMAT: OTF

29: Nomed

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by Medness

FORMAT: OTF

30: Forum

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by Denis Masharov,

FORMAT: Google Web Font

31: Cassannet

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FORMAT: OTF and TTF

32: Accent

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by Nelson Balaban

33: League Script

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FORMAT: OTF

34: Henry

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by Marta Podkowi?ska,

FORMAT: TTF

35: Bobber

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by Lucas Perdido &r Dmitry Goloub.

FORMAT: Ai

36: Lavanderia

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BY James T. Edmondson,

FORMAT: OTF

37: Sketchtik Light

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by Hiekka Graphics

38: Metropolis

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by Josip Kelava,

FORMAT: OTF

39: Alphageometry

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by Markie Darkie (a.k.a. Ferdinand Mark Basa.)

FORMAT: EPS and Ai

40: GRN Burgy

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by Marco Goran Romano,

41: Rounded

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by Francesco Fonteviva

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5 siti da visitare per diventare grandi nel logo design

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Vuoi imparare o affinare le tue abilità nell’arte della creazione dei logo? Allora dai un’occhiata a queste risorse on-line, dove troverai tonnellate di consigli e ispirazione da cui partire per creare loghi di altissima qualità.

il web è una cosa meravigliosa, letteralmente piena di risorse e tutorial per le persone che vogliono imparare l’arte del “logo design”. Ma, a volte, troppa scelta può essere fonte di confusione, quindi abbiamo scelto le cinque migliori risorse online che vi saranno davvero di aiuto.

>01 LogoLounge

  logolounge_9_presentation-dribbble  

LogoLounge è una risorsa fantastica per la ricerca dei loghi, il processo, l’ispirazione e i riferimenti artistici visti passo passo. Il sito nasce dal bisogno di un modo più efficiente per trovare materiale di riferimento per i loghi e a oggi offre oltre 175.000 esemplari. LogoLounge consente ai progettisti di condividere facilmente idee e concetti con colleghi e clienti in tutto il mondo.

>02 LogoGala

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Se si tratta di ispirazione e conoscenza del processo di progettazione di un logo che stai cercando LogoGala e una tappa fondamntale da cui passare . Il blog preferito tra la comunità creativa, con una galleria brillante e una sezione news informativa molto ricca. Una cosa che differenzia questo sito dagli altri è il suo ‘logo in vetrina’, che permette agli artisti la possibilità di spiegare il processo creativo – cognitivo coinvolto con il design del logo da loro creato.

>03 LogoMoose

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LogoMoose mette in mostra i loghi migliori dei designer professionisti in tutto il mondo. I progettisti possono presentare i propri loghi e grazie all attivissima comunità si crea un ottimo strumento costruttivo per capire effettuante quale reazione si ha sul pubblico.

>04 LogoDesignLove

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logoDesignLove è un brillante sito web (e libro) del graphic designer David Airey. Dedicato alla progettazione di loghi e identità del marchio,viene di solito aggiornato una o due volte alla settimana con notizie, caratteristiche, opinioni, e altro ancora. LogoDesignLove ha delle categorie organizzate e di facile consultazione che rende molto semplice trovare quello che stai cercando.

>05 Logopond

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Tra tutti il mio sito preferito per lispirazione di loghi di alta qualita troviamo logopond.LogoPond presenta il meglio dei logi da tutto il web. Artisti provenienti da tutti i livelli di abilità, Con centinaia di idee, dentro LogoPond è possibile navigare attraverso il lavoro degli altri e anche caricare i propri disegni da condividere con il mondo.

conclusione;

Sicuramnte mi saro dimenticato il vostro sito preferito per quanto riguada dove trarre ispirazione quando create un logo, quindi usate il box dei commenti infondo alla pagina e fatemi sapre quali sono i vostri siti preferiti.