lunedì, Novembre 28, 2022
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fuga dei dipendenti dopo l’ultimatum di Musk : twitter chiude gli uffici

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Twitter è stata costretto a chiudere temporaneamente i suoi uffici al personale a causa di centinaia di dipendenti che hanno lasciato l’azienda dopo aver respinto l’ultimatum del nuovo proprietario, Elon Musk, Quest’ultimo infatti  ha invitato il personale a essere pronto a «lavorare per lunghe ore ad alta intensità», oppure a lasciare l’azienda.

Per certo a oggi sappiamo che gli uffici di Twitter saranno chiusi a tutti i dipendenti fino a lunedì. La decisione è stata presa sempre da Elon Musk dopo che l’ultimatum ai dipendenti sopravvissuti alla ghigliottina dei licenziamenti, non ha sortito l’effetto desiderato. In un articolo di Reuters diventato virale su Twitter vengono raccolte le voci di molti dei dipendenti, alcuni dei quali lamentano di aver già dato in settimana «da 60-70 ore di lavoro» all’azienda e di non poter fare di più.

Secondo Reuters che ha intervistato gli impiegati e ex impiegati della piattaforma L’attuale numero di ingegneri e programmatori non è in grado a questo punto di correggere tutti i problemi di sistema che si generano con la normale attività del social. Sempre Reuters riporta che l’intera piattaforma potrebbe “rompersi” entro questa notte (tra il 17 e 18 novembre). a oggi sono già molti i bug di persone che non riescono a raggiungere la piattaforma per colpa di alcuni errori.

non è infondato quindi il panico che si sta generando in queste ore sulla piattaforma stessa, molti utenti salutano e rimandano ad altri social media per le comunicazioni, mentre l’hashtag #RIPTwitter e #TwitterDown e in top trend sia in Italia che nel mondo. molti utenti stanno letteralmente chiudendo i loro account come segno di protesta e solidarietà con i dipendenti licenziati e invitano gli utenti su altre piattaforme come tumbler e discord e mastordon, e le proteste si sono verificate anche fuori dalla rete. Nella notte di giovedì 17 novembre Alan Marling si è appostato fuori dalla sede del quartier generale di Twitter a San Francisco e ha iniziato a proiettare scritte sui muri tra cui «Questa è la prova che Musk è un idiota», oppure «Stop Toxic Twitter» o ancora «Free Hate Speech»

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Lombardo Marco
Lombardo Marcohttp://wiredlayer.com
Marco lombardo è il fondatore di robadagrafici.net Si occupa di aiutare i marchi a crescere. Crea identità memorabili grazie a strategie che ne rafforzano l'identità. marcolombardo@wiredlayer.com info@robadagrafici.net