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3D loops – ecco il nuovo trend del motion design

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In questi anni stiamo vedendo una sempre maggiore dominanza di alcune tecniche in tutti gli ambiti del design e della comunicazione visiva. Tra questi, sicuramente la modellazione 3D e il motion design, inserito nel Logo trend report 2023 da Logo Lounge.

Parliamo chiaramente di discipline sempre esistite, che negli ultimi anni trovano un sempre maggior legame con le discipline di design grafico. Non è raro scovare – soprattutto grazie ai social – manifesti, siti web e identità che sfruttano il motion o il 3D per comunicare meglio con il proprio pubblico.

E se provassimo a unire il 3D modeling al motion?

È di questo che abbiamo parlato con Salvatore Cavallaro, talentuoso 3D artist pugliese che si occupa di motion loop, ossia un’animazione (a tratti psichedelica) in loop di oggetti tridimensionali da lui modellati, con materiali che si comportano diversamente dai loro corrispettivi reali.

Il risultato è un contenuto davvero eye-catching, che ci affascina sotto tantissimi punti di vista, sia squisitamente tecnici e realizzatori, sia perchè – personalmente – troviamo queste animazioni davvero rilassanti.

Ciao Salvatore! Complimenti per il tuo progetto, quali sono gli obiettivi dietro questa composizione?

Ho realizzato lo sketch delle penne con l’intento di stupire, volevo raggiungere il realismo con qualcosa di impossibile ed è proprio questo ciò che mi affascina del 3D, poter dar vita a qualsiasi cosa.

Come trovi l’ispirazione per realizzare questi motion loop?

Immagino che tutti gli artisti, ad un certo punto, si chiedano “ e ora che faccio “?
Questo è ciò che accade anche a me quasi ogni giorno.

Le idee non nascono dal nulla, vanno seminate e nutrite e quando ti va bene si materializzano senza controllo, stupende, avvincenti e mozzafiato. Per me l’ispirazione può arrivare con qualche scroll tra i feed instagram o con un giro su Pinterest, anche se preferisco immergermi della natura.

Sostanzialmente le idee non mancano, il difficile sta nel farle coincidere con le proprie abilità.

Interessante l’uso delle cromie! A cosa ti ispiri per la scelta del colore?

In buona parte dei miei lavori personali mi servo di una contrapposizione tra colori freddi e colori più vivi, scelta cromatica ereditata dal fascino per i film di Tim Burton dove accostamenti tra nero e blu si scontrano con verde e rosso.

Cosa ti ha portato a questo tipo di modellazione 3D?

Mi sono sempre chiesto chi sarei voluto essere nella vita, sono stato spesso indeciso perché avrei voluto fare ogni mestiere esistente, questa condizione mi ha portato a non eccellere in alcun campo e penso che in molti si rispecchino. C’è però qualcosa che sin da piccolo mi ha sempre affascinato, la grafica 3D. Quando ho avuto il mio primo videogioco, Crash Bandicoot, ho cercato di capire come funzionasse il 3D ma l’ho sempre visto come qualcosa di irraggiungibile, troppo difficile.
Poi ho deciso di studiare in maniera approfondita, con dedizione. Ora, ciò che da ragazzino mi sembrava impossibile prende forma!

Froggy – Salvatore Cavallaro

 

Ringraziamo Salvatore per l’interessante approfondimento e vi consigliamo il suo profilo IG ricco di 3D motion loops: @tore_cavallaro_3d

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Simone Checchia
Simone Checchiahttps://www.checchiadesign.com
Creative Director di blueorange_design, docente di User Interface e Social Media. Adobe Certified Professional e Adobe Educator, a colazione mangio pane e Creative Cloud, innaffiati con molto caffè. Dirigo Roba da Grafici, la più grande community italiana sul design e la comunicazione visiva.