La calligrafia Giapponese (Shodo) viene insegnata sin dalle scuole elementari in Oriente, essa è vista come una vera e propria arte  e contiene anche un senso filosofico.

Nella lingua cinese anticamente veniva usato semplicemente il termine “shu” che significa “scrittura”, al pari di come noi ci esprimiamo quando parliamo di pittura, musica, danza, ecc. In seguito esso venne abbinato a un altro carattere che diede vita al termine composto “shu-fa” che significa “arte della scrittura”. In Giappone per la medesima pratica viene invece usato il termine “shodō” che, tradotto, assume il significato di “via della scrittura

L’azione del pennello converte in segni i gesti del calligrafo. Questi segni possono essere decisi o incerti, veloci o lenti, sottili o spessi, ma contengono sempre una forza che tradizionalmente viene definita qi/ki  (traducibile approssimativamente in “energia vitale”).

 

LA POSIZIONE DI SCRITTURA

Durante la scrittura il corpo deve essere il più libero possibile e deve partecipare interamente all’esecuzione; a tale scopo la posizione che si assume è molto importante.

Nella posizione seduta di scrittura il foglio, posto di fronte al calligrafo, deve trovarsi alla giusta altezza (poco al di sotto dell’ombelico) per evitare di dover sollevare eccessivamente il braccio che non deve appoggiare sul piano di scrittura.

Il busto deve stare eretto, ma non essere rigido, per favorire una regolare respirazione.

Il pennello va usato sempre in posizione verticale, badando costantemente al controllo della posizione della sua punta.  Secondo la tecnica tradizionale il manico va impugnato circa a 4 cm dall’attaccatura delle setole, o più in alto, con il pollice e l’indice contrapposti; quindi si posano il dito medio sotto l’indice e le altre due dita dalla parte del pollice.

 

GLI STRUMENTI

Secondo la tradizione i principali strumenti usati in calligrafia sono:

il pennello

la barretta d’inchiostro

la pietra per sciogliere e contenere l’inchiostro

la carta

Essi vengono generalmente definiti i “Quattro tesori” del calligrafo.

 

 

 

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