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La scrittura rappresenta un mezzo universale di comunicazione e fare calligrafia significa porre l’attenzione alle regole di bellezza e di armonia che governano la forma delle lettere, In Italia è nato il “corsivo”, ovvero la scrittura inclinata verso destra. Questo stile conferisce un senso di grande eleganza ma anche di maggior confidenzialità e si allontana dalla solennità del maiuscolo romano. La Cancelleria pontificia, ad esempio, inviava lettere in questo stile ai vari vescovi e regnanti, tanto che divenne il tipico stile “regale”. Infatti, dalla parola “cancelleria” deriva il suo nome di “cancelleresco” (usato in Italia) o di “cancery” (usato in Inghilterra). Gli anglosassoni ancor oggi chiamano il corsivo Italic perché lo vedevano sulle lettere provenienti dall’Italia. l’Italia rappresenta un importante riferimento, avendo costruito in duemila anni di storia un ricchissimo patrimonio di scritture ancora oggi considerate modelli fondamentali, come ad esempio le calligrafie originali che i nostri predecessori utilizzavano nei periodi che vanno dal V° sec.a.C. al XVIII°, quali: rustica, capitale quadrata romana, onciale, gotico, cancelleresco corsivo, rotondo e corsivo inglese.

 

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