Herbert Bayer

Eclettico artista Austriaco i cui interessi spaziarono principalmente negli ambiti dell’architettura, della grafica e della fotografia. Si formò presso il Bauhaus ove entrò in contatto con importanti figure del panorama artistico mondiale, quali Kandinskij e Hitten. All’interno della sua opera fotografica degli anni trenta è riconoscibile l’impronta di questa esperienza artistica, evidente soprattutto nella tendenza alla geometrizzazione degli elementi rappresentati, ma abbraccia contemporaneamente una spiccata propensione a rappresentare soggetti e ambientazioni surrealiste che caratterizzano, rendendola fantastica, parte della sua produzione.Herbert Bayer

Nel ’25, dirige a dessau l’atelier di grafica e pubblicità del Bauhaus, assumendosi la responsabilità di progettare il materiale stampato della famosa scuola. Da questi anni in poi, prima di emigrare negli Stati uniti nel ’38, Bayer incomincia a dedicarsi alla fotografia che negli anni ’30 diventa il suo mezzo espressivo preferito. Nelle opere fotografiche l’artista tedesco risente non soltanto dell’influsso del Bauhaus, ma anche di quello del surrealismo. Con il suo “Autoritratto” del ’32, per esempio, crea un’immagine traumatica e tipica di quest’ultimo movimento, nella quale due piani della realtà si fondono l’uno nell’altro.

Anche nel fotomontaggio “la solitudine del cittadino” Bayer rivela la propria matrice surrealista: davanti alla facciata di un cortile interno berlinese aleggiano le mani dell’artista dalle quali ci fissano i suoi occhi: una scena senza dubbio spettrale con la quale Bayer intende puntare il dito sull’anonimato a cui ci costringe la grande città.

Grazie specialmente a László Moholy-Nagy, Joost Schmidt e Herbert Bayer il settore della grafica pubblicitaria fu notevolmente potenziato per la prima grande esposizione del Bauhaus del 1923. Per il materiale pubblicitario fu scelta un’impostazione grafica chiara e facilmente leggibile: il carattere maiuscolo e senza grazie, abbinato al colore, a forme geometriche e al simbolo grafico della scuola, doveva creare un effetto di immediata riconoscibilità. Durante i preparativi per l’esposizione fu creato nel laboratorio di decorazione murale un «reparto di pubblicità» diretto dal maestro della forma Wassily Kandinsky.

Nel 1959 disegnò il fonetik alfabet, un alfabeto fonetico, per l’inglese. Era anch’esso sans serif e senza maiuscole. Aveva simboli speciali per le parole che terminavano in -ed, -ory, -ing, e -ion, e per i digrammi ch, sh, e ng. Le doppie consonanti erano indicate con una sottolineatura.

Le opere di Bayer appaiono in importanti collezioni pubbliche e private, tra le quali il List Visual Arts Center del MIT.

 

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