venerdì, Settembre 30, 2022
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Lo Spazio: ecco come sfruttarlo nel modo giusto

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Si dice che  tantissimi graphic designer siano spaventati dallo spazio bianco, e pensano di dover riempire ogni angolo della pagina.

Oggi impareremo che, nella maggior parte dei casi, lo spazio bianco può essere un amico, un alleato chiave per equilibrare gli elementi e creare una grafica d’impatto.

Questo principio noto come spazio bianco o spazio negativo (o vuoto) ed è una parte vitale degli strumenti a disposizione di qualsiasi designer. Può dare respiro al design, aumentarne l’impatto visivo, bilanciare elementi visivi più pesanti ed enfatizzare immagini o messaggi che gli spettatori dovrebbero ricordare. Senza spazio sufficiente, un progetto può rischiare di diventare visivamente troppo disordinato per essere compreso dal tuo pubblico.

Gli spazi bianchi, ti permettono di costruire un’immagine esteticamente armonica, che trovi il giusto bilanciamento tra colorato e non-colorato, tra pieno e vuoto.
Vediamo quello che devi sapere per gestire al meglio lo spazio.

Macro e Micro spazi nel Graphic Design

Lo spazio ci permette di suddividere la pagina, distanziando i singoli elementi e differenziandoli l’uno dall’altro.
In questo caso specifico parliamo di Marco Spazi, le distanze che intercorrono tra tutti gli elementi grafici del nostro design. I macro spazi sono usati soprattutto nel Web Design, perché permettono di organizzare la pagina in modo chiaro e leggibile.

Oltre a dividere gli elementi, lo spazio ci consente anche di enfatizzare determinati oggetti a favore di altri.

Ad esempio, quando posizioniamo un’immagine al centro del nostro layout e le costruiamo intorno una cornice importante di spazio bianco, sappiamo di starla mettendo in risalto.
L’attenzione dell’osservatore ricadrà subito su quel punto, perché lo spazio vuoto fa da ponte da un elemento colorato all’altro.

Micro spazi

Dai macro spazi si passa ai “micro”, che si riferiscono alla distanza che intercorre tra i paragrafi e tra i testi in generale.
Il concetto di micro spazio è strettamente legato alla leggibilità, perché più è sfruttato nel modo corretto, più rende semplice la lettura da parte degli utenti.

Avrai sicuramente sentito parlare di interlinea. Bene, sappi che rientra nella teoria dei micro spazi e che, in grafica, ha una grandissima importanza.


Per far si che il tuo progetto venga compreso è necessario che sia chiaro, che tutti siano in grado di comprenderlo. Lo spazio ti aiuta a comunicare, nonostante in realtà non sia altro che semplice bianco.

Lo spazio si riferisce anche allo spazio negativo, o lo spazio tra le forme.

Questo logo di Sava Stoic utilizza lo spazio negativo per combinare le forme di un camaleonte e una casa per un marchio chiamato Homeleon.

Lo spazio è potente quando vuoi trasmettere un messaggio diretto senza l’ingombro di altri elementi di design.

I marchi di alta qualità, come Apple, si affidano ai valori intrinseci dei loro prodotti e meno alla progettazione grafica aggiuntiva. Tutti i loro materiali di comunicazione, a partire dal loro sito Web per visualizzare banner pubblicitari e packaging, hanno una chiara focalizzazione sul design dei prodotti e sulla qualità premium. Naturalmente, lo spazio bianco li aiuta a mettere i loro prodotti sotto i riflettori.

white_space_and_premiumness

Consigli utili

Per imparare a sfruttare al meglio lo spazio, è importante che ti concede del tempo per analizzare i singoli elementi che vuoi inserire all’interno del tuo progetto grafico.

Parti dalla dimensione del foglio (pagina web, foglio stampato, ecc), in modo da capire effettivamente quanti oggetti possono essere inseriti.
Valuta poi la leggibilità, sia dei testi che delle immagini. Quanto è lungo il testo che devi inserire? Quanti dettagli sono presenti nell’immagine?

In base alle risposte che ottieni saprai già in partenza quanto spazio ti servirà per rendere leggibile il testo e quanto spazio ti servirà per posizionare l’immagine in modo che non risulti sgranata e che tutti i dettagli siano facilmente visibili.

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Claudia Mosca
Claudia Mosca
Prima di avvicinarmi al mondo della scrittura ho lavorato come grafica e social media manager. Quest'esperienza mi ha aiutato a capire come rivolgermi alle persone, parlando direttamente al pubblico senza dare nulla per scontato.