Graphic designer per la moda

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Moda, glamour e ultime tendenze sono il tuo pane quotidiano?

Tra i tanti settori d’interesse e di lavoro del graphic designer vi è quello della moda, campo che gode di una forte interdipendenza con la comunicazione, che rappresenta una fetta molto importante della progettazione di moda. Ma cos’ha di diverso un graphic designer per la moda da un normalissimo progettista grafico? Non molto, se non che questo campo richiede una focalizzazione particolare su certi aspetti, comprende un tipo di cultura sostanzialmente differenziata e da approfondire, in costante evoluzione e che ha, al suo interno, forme di progettazione molto particolari, come, ad esempio, gli inviti ufficiali alle sfilate, fatti in tiratura limitata e a volte addirittura ad hoc per un personaggio importante del settore o semplicemente molto famoso a livello internazionale. De facto questi inviti vengono progettati non come un’applicazione declinata del logo, ma comprendono illustrazioni e grafiche, delle volte, progettate singolarmente. Quindi per cinquanta inviti si faranno cinquanta grafiche diverse. In questo caso il progettista può fare tutto da solo se in sé raccoglie più figure professionali, o collaborare con altri progettisti o artisti che possono contribuire significativamente, con illustrazioni, dipinti, foto e chi più ne ha più ne metta! Questo è uno dei tanti esempi, ma potremmo mettere in conto tutto ciò che comprende le etichette nel negozio del brand per cui si sta lavorando, l’infografica, la cartellonistica, i look-book, i cataloghi dei capi, biglietti da visita, packaging dei prodotti, campagne pubblicitarie, l’ecommerce e così via! Senza considerare la possibilità di lavorare per riviste di settore on-line o per supporti cartacei.

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Come ci si forma per questa figura professionale?

Come qualsiasi altro progettista grafico si può formare in istitutilicei per quanto concerne la seconda parte del secondo ciclo di istruzione, per poi andare in un istitutouniversitàaccademia per quanto concerne la laurea di primo o secondo livello, oppure master. In generale si richiede oltre alle normali e comuni conoscenze da graphic designer come tipografia, storia dell’arte, programmi e simili, la conoscenza di materie come: storia della moda e del costume, semiotica e semiologia di moda, fotografia di moda ed inoltre bisogna aggiungere anche la necessità di informarsi sulle ultime novità e collezioni. Inoltre, i futuri progettisti della grafica di moda devono comprendere soprattutto che l’applicazione di ciò che progettano si differenzia dalla tradizionale progettazione grafica. Ad esempio può capitare di progettare pattern per tessuti stampati in serigrafia o con altri metodi di stampa. Ancora: potrebbe ritrovarsi a creare un logo che verrà poi impresso su del make-up, oppure creare delle grafiche da applicare a magliette. Spesso si ritrova ad aiutare il fashion designer per sistemare il book della collezione da presentare per la produzione di massa. L’importante è, come sempre, l’amore e l’interesse verso questo campo così affascinante che portò Steiner nell’ultimo periodo della sua vita a dedicarvisi, nonostante la sua formazione da grafico. Anche questa figura, essendo una specializzazione, è sempre in via di sviluppo ed evoluzione e costringe (a volte con tempi anche più serrati) ad essere sempre aggiornati. Insomma, se amate l’universo del fashion design, ma siete graphic designer, non demordete e fatene parte con tutte le vostre conoscenze e capacità!

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Studente di Graphic design, appassionato in tutto ciò che riguarda la progettazione, soprattutto nel campo della comunicazione grafica e della moda, senza mai dimenticare tutto ciò che concerne il mondo dell'arte e dell'illustrazione.