CreativeProShow 2019 – Tre buoni motivi per partecipare!

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Quest anno, a dispetto degli anni precedenti  in cui vi ho solo parlato del valore formativo del CPS, dei suoi ospiti e delle applicazioni dei suoi insegnamenti , voglio proporvi la mia personale esperienza  e del perché secondo me il Creative Pro Show sia uno dei pochi eventi a cui vale la pena andare in italia.

Mi preme però prima spiegare a chi ancora non conosce il CPS cosa effettivamente è sulla carta:

da quasi 10 anni il Creative Pro Show dà modo a tanti giovani creativi di incontrare professionisti del settore. Tra grafici, retoucher, cgi e digital artist possono scoprire il loro metodo di lavoro, le loro strategie e il loro approccio al processo creativo, così da poter crescere come professionisti ma, sopratutto, da poter emergere e differenziarsi dal mare magnum di tanti grafici, o sedicenti tali, in un contesto in cui l’offerta supera di gran lunga la domanda e, per la maggior parte degli ingaggi, si tramuta in una gara al ribasso.

Fatta questa doverosa premessa passiamo dunque ai tre buoni motivi per cui vale la pena di partecipare.

  • Crescita di soft e hard skill
    L’esigenza di formazione e di aggiornamento professionale, sia a livello di conoscenze individuali che di approfondimento delle dinamiche del mercato in cui si opera, è il primo motivo per cui dovreste partecipare al CPS. Infatti, non solo si potrà approfondire i motivi e le scelte dell’utilizzo di una determinata tecnica come è solito che succeda nella maggior parte dei workshop, ma si potrà anche capire come il designer professionista di turno si approcci e gestisca il cliente dandoci una visone completa di quello che è il business del design.  Quando anni fa partecipai al mio primo CPS mi resi “amaramente” conto che io non avevo assolutamente idea del “business della creatività” e di cosa vi gravitava attorno, tutte quelle informazioni riguardante il campo in cui lavoravo furono paragonabili a una vera doccia fredda che mi svegliava dal tepore della confort zone che mi ero costruito!
  • Networking
    Le migliori amicizie che sono passate dal virtuale al reale le ho strette in occasioni del genere. Il CPS è un ottima opportunità di fare networking e acquisire contatti professionali, infatti in sala non trovi solo grafici  ma anche art directors, agenti, agenzie, 3D artists, retouchers, fotografi, graphic designers, motion artists, copywriters, matte painters, creators o semplicemente chi si vuole avvicinare a questo mondo, in cui ci sono un sacco di persone che non vedono l’ora di creare qualcosa di nuovo e spesso hanno solo metà delle skill sufficienti a fare cosa hanno in mente, tu potresti essere l’altra metà di quell’idea. Anche qui ho avuto modo di stringere la mano a persone molto lontane dal mio mondo come ad esempio fotografi che lavorano nel mondo “stock” oppure retucher esclusivamente di moda o macchine, insomma persone che poi parlandoci un po’ abbiamo capito essere sulla stessa “lunghezza d’onda” e dove poi mesi dopo abbiamo avuto modo di collaborare sia per progetti personali che per dei lavori in cui ci siamo divisi le competenze. E non pensate che questo succeda solo ai partecipanti, infatti è successo spesso che relatori che si sono incontrati al cps poi abbiano creato qualcosa insieme o addirittura fondato uno studio.
  • Rivoluziona il tuo Mindset
    C’è una cartina tornasole per capire se un evento a cui hai partecipato è stato qualcosa di valido o meno, qualcosa da cui capisci se hai investito bene i tuoi soldi in formazione oppure li hai solo spesi per una costosa vacanza: il tuo mindset è cambiato. Come dicevo prima i creativi hanno un brutto vizio, forse dato da un animo artistico più sensibile o qualcosa del genere, fatto sta che tendono a chiudersi a riccio nel loro mondo. Giocano in maniera sicura nella loro confort zone, non per niente spesso vedi creativi o sedicenti tali che fanno la stessa cosa ripetuta e declinata in miliardi di modi ma non tirano più fuori nulla di nuovo nel loro campo. Può essere la paura di fallire o il fatto che si è sicuri del metodo, ma questo provoca una stagnazione delle idee. Questa è stata la rivelazione più grande per me anche perché mi ha colpito solo pochi giorni dopo essere tornato a pieno regime al lavoro. Senza scendere nei dettagli ricordo che il cliente in questione era abbastanza problematico ma il modo in cui affrontai il problema con lui era un metodo tutto nuovo e che mi era stato in qualche modo suggerito da uno dei relatori del CPS. Fu sconvolgente pensare che una persona che aveva parlato per soli 40 minuti aveva avuto un impatto cosi positivo su un mio modo di approcciare il lavoro che ovviamente era sbagliato.

Ragazzi questo è tutto quello che mi viene in mente per consigliarvi di venire a dare un occhiata al Creative pro show di roma il 30 Novembre e il 1° Dicembre. Voglio precisare che NON SONO STATO PAGATO PER SCRIVERE QUESTE COSE, il mio è un apprezzamento sincero verso uno dei pochi eventi che portano davvero un valore aggiunto alla propria carriera, e sono convinto che possiate beneficarne il più possibile anche voi! Io spero di esserci anche quest anno e super ricaricarmi di creatività come non mai, se vi va venite a placcarmi per un saluto, sarò felice di conoscervi.

ps: per tutti coloro che si iscriveranno usando il nostro codice  “30creative” avrete subito diritto a 30€ di sconto sul prezzo finale del biglietto, solo ed esclusivamente per i fan di rdg!

iscriviti subito qui: https://www.creativeproshow.com/

 


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Marco lombardo è il fondatore di robadagarafici.net Si occupa di aiutare i marchi a crescere. Crea identità memorabili grazie a strategie che ne rafforzano l'identità. marcolombardo@wiredlayer.com info@robadagrafici.net