FORMULA UNO potrebbe essere costretta a pagare una tassa d’uso per continuare a usare il suo nuovo logo dopo che è emerso che ricorda da vicino un marchio registrato per l’uso sui collant da donna venduti da 3M, il produttore di Post-It Notes e il nastro adesivo Scotch.

E questo non è un problema che si ripercuote solo dal punto di vista estetico, ma potrebbe mettere il rapporto del proprietario dello sport, Liberty Media, in profonda crisi con le squadre, poiché i costi della F1 sono aumentati, mentre i profitti sono diminuiti costringendo dunque il proprietario a rivedere i premi per i team.

Negli ultimi 12 mesi Liberty ha trasferito il quartier generale della F1 in un nuovo lussuoso complesso di uffici nel centro di Londra, ha raddoppiato il personale e lanciato costosi eventi promozionali a partire dal luglio dello scorso anno.

Nel frattempo ha garantito un solo un montepremi ai team del 6% degli introiti, circa 470 milioni di sterline nei primi nove mesi del 2017, quindi se la F1 dovesse sborsare di più solo per usare il proprio logo potrebbe accendere nuove tensioni, soprattutto perché il nuovo marchio ha avuto un ricezione gelida sia dal fan che lo hanno criticato apertamente sui social che dalle squadre, per non parlare del grande dissenso che si è alzato da molti graphic designer in netto controsto con le scelte stilistiche adoperate dallo studio Wieden + Kennedy.

Il nuovo logo era stato presentato al Gran Premio di Abu Dhabi a novembre come parte di un piano di rebranding di Liberty Media che ha acquistato F1 per 8 miliardi di dollari all’inizio del 2017 e  Sperava inoltre  di lanciarlo su un nuovo gamma di abbigliamento a a inizio stagione 2018 a marzo, ma la registrazione del marchio di 3M potrebbe prolungare il periodi di pit stop per questo marchio.

Un portavoce 3M ha dichiarato: “3M ha presentato una domanda di registrazione del marchio per il logo Futuro il 20 febbraio 2017. Inoltre, non abbiamo avuto alcuna discussione sul logo con Liberty Media. Stiamo esaminando ulteriormente la questione.”

I due loghi sono molto simili tra di loro, ma pare che 3M abbia depositato l’immagine negli Stati Uniti diversi mesi prima rispetto a Liberty Media e questo le darebbe la precedenza anche verso l’ufficio marchi e brevetti dell’Unione Europea.

di sicuro sentiremo ancora parlare di questo logo della discordia.

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