Coca Cola ed il suo nuovo Typeface

É stato presentato ad Atlanta. Il designer: una garanzia, Neville Brody. Il primo carattere di proprietà Coca-Cola in 130 anni di storia, rivoluzionerà la comunicazione del brand sia online che offline.3 min


É stato presentato ad Atlanta, da James Somerville, vice presidente globale del settore design di Coca Cola.  Il designer: una garanzia. Neville Brody, il volto dei magazine “The Face” e “Fuse”, autore di moltissimi caratteri nel corso degli anni ’80 e ’90, ma che ha dimostrato che il suo lavoro si è evoluto assieme a lui, nel corso dei decenni.

TCCC unity

“The Coca Cola Company Unity”, il nome di questo carattere, progettato da Brody e dal design team Coca Cola.
Prodotto in svariati pesi e stili, garantisce una vasta versatilità e flessibilità, permettendo all’azienda di far evolvere il proprio linguaggio visivo su tutte le piattaforme.
Un carattere che dovrà essere usato, infatti, sia sul web che sui prodotti stampati, dalle ADV ai pack, passando per tutte le declinazioni intermedie.
Tra le influenze che hanno giocato un ruolo primario, nell’ispirare questo carattere, l’america dei ’30 e ’50, con la sua tipografia di velocità e modernità. Disegnato con forme aperte, larghe, estese. Come l’America moderna.
In termini di funzionalità, come già accennato, attraverso lo sbiluppo di due versioni “text” e “display”, il carattere opererà in maniera costante su ogni piattaforme, per acquisire, con la sua personalità, una buona riconoscibilità da parte del pubblico.

Intervistato da Print Magazine, Brody racconta il processo che lo ha portato alla realizzazione del carattere.
Il processo creativo ha visto una forte collaborazione con il design team di Coca Cola, guidato da James Sommerville, che ha chiesto un carattere moderno, in grado di essere ottimizzato su ogni piattaforma corrente e futura e di spaziare agilmente tra un ambiente web ed uno stampa.
Le focus keyword sono state dunque “Scalable”, “Ownable” e “Recognizable” con un alto livello di leggibilità.

Importante considerare che, nel corso di  130 anni di storia, i prodotti Coca Cola sono stati rinnovati nel colore, nella forma e nel gusto. Ma mai era stato disegnato un font proprietario riconducibile esclusivamente al brand.
Basandosi dunque, su un enorme quantità di assets, workshop e meeting, il team ha lavorato fianco a fianco con le varie strutture Coca Cola nel mondo, ispezionando migliaia di oggetti e prototipi passati e recenti.

Sono molto soddisfatto del lavoro. – Racconta Brody – É stata una grande sfida, ma abbiamo progettato un carattere che durerà negli anni e sono convinto che sia forte, accessibile e che rispecchi a pieno il band. Ad essere onesto, aver realizzato il primo carattere proprietario di Coca Cola è davvero fantastico!



Una sfida. Un obiettivo. Un  processo creativo che viene narrato, durante la presentazione del Typeface. Del resto, il trend del momento è proprio lo storytelling.
Se si tratta di Coca Cola, poi, che è globalmente riconosciuta come una delle aziende pioniere in questo settore, non si poteva che aspettarsi un grande lavoro volto a spiegare ogni fase creativa e progettuale.
Una storia raccontata addirittura tramite App, disponibile sia per Android che per iOS.

Un progetto ambizioso, che mette in discussione la filosofia e la personalità di un brand internazionale.
E di cui, solo il tempo saprà mostrare i frutti.


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Simone Checchia
Pugliese, laureato graphic design presso l'abaFG, lavora come web designer e creativo in uno studio di pazzi. "Blue Orange" è il suo motto, la sua personalità, il suo essere: qualcosa di estremamente familiare, ma al contempo anticonvenzionale e fuori dagli schemi! Scrive e amministra Roba da Grafici con lo pseudonimo di [blueorange].