24-01-1984 / 24-01-2014 : 30 anni di onorata carriera.

Siamo nella Silicon Valley. Steve Wozniak (che non partecipò alla progettazione) e Steve Jobs, in collaborazione con un team brillante (tra cui spiccava Jef Raskin) stavano per mettere in vendita la loro creazione: il Macintosh.

Il Mac è figlio della visione di Jobs. Debutta nel 1984 e riscuote un notevole successo, grazie anche a un moderno lancio pubblicitario, con tanto di passaggio al Super Bowl del celebre spot firmato Ridley Scott. Si presenta come una scatola di colore beige con monitor integrato, venduto con mouse e tastiera; riesce a fornire ottime prestazioni a un prezzo relativamente accessibile.

 È il primo personal computer con interfaccia grafica a spaccare sul mercato. 

Ecco lo spot:

 

Il Mac riscosse un grandissimo successo, soprattutto con le successive revisioni, prendendo in contropiede tutti i concorrenti.

 

Apple introdusse il concetto di bellezza nel settore dei PC, che allora non solo erano enormi, ma anche poco piacevoli alla vista. In una scatola ben confezionata pulsavano un chip Motorola MC68000, 128 Kb di RAM (allora erano abituati ai 64 Kb ) e uno schermo molto piccolo, da 9 pollici. Un’interfaccia grafica avanzata e per la prima volta il mouse, con cui fare operazioni avanzate. Il tutto a 2459 dollari, pari a 5 mila dollari attuali. Non potevano permetterselo tutti.

 

 

Il progetto prese vita nel 1979 quando Jef Raskin riuscì ad ottenere la direzione di Annie (poi rinominata Macintosh), una piccola divisione di sviluppo interna alla Apple parallela a quella del Lisa. Raskin voleva creare un computer piccolo ed economico, da vendere a 1000 dollari, con un display da 5″. Scelse di usare il poco costoso microprocessore Motorola 6809. Nel 1980 Steve Jobs, che era da poco stato cacciato dal Lisa, iniziò ad interessarsi al Macintosh. Fu lui a costringere il team a passare al Motorola 68000, microprocessore più potente rispetto a quello precedentemente usato, necessario per poter supportare l’interfaccia grafica, vista allo Xerox PARC. Lo scontro tra Raskin, che voleva un prodotto economico, e Jobs, che non voleva che la qualità fosse subordinata al prezzo, era inevitabile. Nel 1981 l’allora CEO di Apple Michael Scott decise di risolvere la questione affidando la divisione Macintosh a Jobs. Una delle prime cose che fece fu quella di ampliare il team (provò a convincere anche Steve Wozniak, impiegato nella divisione Apple II, a far parte del gruppo), che in breve si trasferì alle “Texaco Towers”, così chiamate perché vicine ad un distributore Texaco. Durante la progettazione del Mac Jobs lavorò molto per migliorarne il design, impegnandosi anche nei dettagli che in pochi avrebbero notato, come i componenti interni. (da Wikipedia)

Qui di seguito il video della presentazione

 

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