WHITE SPACE incontra Lorenzo Ceccotti

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WHITE SPACE è il salotto virtuale di Roba da Grafici.net, in cui incontreremo personaggi di spicco che gravitano nel mondo della comunicazione creativa, spaziando dalla tipografia al fumetto, dal progetto grafico al fotoritocco passando per digital painting, UI/UX, 3D, video, web e pubblicità. Il WHITE SPACE di RDG è il luogo in cui la semplicità si fa valore aggiunto, diventando bellezza condivisa.

 

LORENZO CECCOTTI, in arte LRNZ.
È sicuramente un momento molto importante per Lorenzo Ceccotti, fumettista ed illustratore italiano di successo, reduce di importanti esperienze come le graphic novel Golem e Astrogamma, carico per l’ultima fatica in collaborazione con Roberto Recchioni, ovvero Monolith, la miniserie in fumetti controparte cartacea di una omonima serie TV prodotta da Sky, presentata ufficialmente al Lucca Comics & Game.

Ma procediamo con ordine: chi è Lorenzo?
Sicuramente un ragazzo con molto talento che non sa solo disegnare molto bene, fortunatamente per noi. Ciò che lo rende speciale oltre alle sue illustrazioni è l’ampio senso grafico che mette in tutto ciò che fa, percepibile sin dal primo sguardo. Questo non è solo talento, ma anche frutto di tanto studio; infatti Lorenzo non ha frequentato solo la Scuola Internazionale di Comics, ma anche L’istituto di Design.
Una formazione completa che ha permesso al suo talento di svilupparsi in modi che oggi affascinano chiunque si appresti ad osservare da vicino i suoi lavori. Una personalità decisa, che si frappone alla sua sconfinata educazione e gentilezza, per esprimersi totalmente in tutte le sue sfaccettature cromatiche all’interno delle sue illustrazioni.

Ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con lui e non c’è niente di più bello che parlare con chi può ispirarti semplicemente esprimendo ciò che sente, facendo trasudare in ogni singola parola tutta la passione che ha, attraverso una disarmante compostezza. Un contrasto che mi ha affascinata non poco.

Sembrerebbe che in Lrnz alloggino più personalità, dal grafico al fumettista, in realtà ce n’è una e sola con il grande interesse per l’arte visuale nella sua interezza. Una curiosità che va a contornare però quella che è la sua peculiarità.

È fondamentale, infatti, specializzarsi in un qualcosa attraverso cui esprimere il meglio di sé, ma la profonda curiosità per il tutto è fondamentale per poter mantenere un’armonia d’insieme.

Ed è proprio facendo fumetti che si è reso conto di quanto sia importante e non da sottovalutare, al contrario, la componente del graphic design, perché si tratta di combinare linguaggi differenti come possono essere testo ed immagini. Un’eredità importante del graphic design, portata al fumetto ed esplicitata ad esempio attraverso la psicologia della guestart.

Non solo fumetti. Golem e Astrogamma, le due graphic novel di Lorenzo, non solo semplicemente fumetti, ma piuttosto due opere di ricerca e crescita personale, sicuramente convergenti dal punto di vista stilistico, poiché rappresentano un punto di passaggio da uno stile tipicamente occidentale ad uno stile più orientale/globalizzato, andando così ad indentificare l’unicità dello stile di LRNZ.

Nulla nasce per caso, tutto si contamina e si influenza, creando nuovi contatti ed interazioni. Lo stesso accade per le ispirazioni che poi hanno spinto Lorenzo a creare le sue opere, influenzate “banalmente” da tutto che ciò che lo appassiona, come altri fumettisti o registi, pittori,..insomma tutto ciò che lo incuriosisce e inevitabilmente interagisce con ciò che fa. Ad esempio, in Astrogamma è molto forte l’influenza di Devilman di Go Nagai, mentre per Golem si avverte quella fra Conan e Princess Mononoke di Miyazaki, e l’infanzia di Ivan di Tarkovskij, mentre più in generale tutto il lavoro di Takamichi sul manga a colori. Un insieme di sfumature che hanno contribuito a definire l’inconfondibile stile di LRNZ.

Ma come si raggiunge un livello di questo tipo? Con la CRITICA, o meglio, con un forte senso di auto-critica.
Chiunque, terminato un lavoro, è alle prese con la peggiore delle opinioni, ovvero la propria.
In questo Lorenzo è esattamente come noi, soggetto (neanche a dirlo) a frequenti ripensamenti:

Ripenso sempre a quello che faccio in modo costante, disprezzando anche un lavoro appena finito. Ad esempio di Astrogamma ho ridisegnato tavole intere, è stato visto e rivisto proprio in base ai miei continui ripensamenti tanto da essere ristampato (da BAO). Lo stesso per Golem, per il quale avrei voluto cambiare moltissime cose”.

Non solo perfezionismo, ma prima di tutto soddisfazione personale per un modo di vedere le cose.
A questo punto spontaneamente vien da chiedersi se ci sia un’opera che possa fregiarsi dell’appellativo di preferita e quella, al contrario, maggiormente detestata.

“Non ho mie opere preferite, un po’ a causa dei miei continui ripensamenti, ma essendo comunque figli miei, se proprio dovessi scegliere, sceglierei Golem. Astrogamma, invece, inizialmente era un fumetto comico. Una parte infatti era stata pubblicata su Epicomics Zero, una ventina di pagine che io disprezzo tantissimo, tant’è che l’ho ricominciato facendolo diventare un fumetto serissimo che non faceva ridere nessuno. Ecco, sicuramente di quello mi vergogno di brutto”.

Per fortuna a noi piace così com’è!

Ma uno come Lorenzo, che è un autore completo, ha mai pensato di essere qualcun altro tra i suoi colleghi o di realizzare un’opera non sua? Mi spiace deludervi, ma la sua risulta essere più che sana invidia, pura e semplice ammirazione, a dimostrazione di essere un vero professionista.

“Piuttosto che realizzare l’opera di altri, mi sarebbe piaciuto avere le mani e gli occhi ad esempio di Claudio Acciari, perché per me lui è il più grande disegnatore vivente. Eccezionale”.

Grazie a personaggi come Lorenzo Ceccotti, anche in Italia il fumetto oggi vive una condizione di particolare grazia, non più relegato in un angolo come opera di poco conto, al contrario valorizzato e portato alla luce grazie al lavoro di talenti come LRNZ, ma anche grazie all’impegno di case editrici che sostengono ed investono in questo senso. Questo contribuisce ad una rivalutazione stessa del fumetto, tanto da considerarlo arte anche da noi, come in altri paesi come Giappone o Francia in cui è considerato da sempre la nona arte.

“Il fumetto è sempre arte. Può essere fatto da pessimi artisti ed essere una brutta opera d’arte o al contrario bello. Questo non significa che arte sia capolavoro, sono cose differenti. Tutto a suo modo può essere espressione d’arte poiché non risponde ad un risultato certo e in questo il fumetto è ovviamente arte. Se si mettono due disegnatori difronte ad una stessa idea ne otterremo due opere diverse, entrambe espressione d’arte, diverse ma pur sempre arte”

Arte e attualità, ma anche senso estetico e progetto grafico.
Grazie a Lorenzo Ceccotti.


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Communication strategist, web content & brand storyteller, Coordinatrice articoli per robadagrafici.net, Curiosa per natura.