Eccomi qui, dopo secoli a scrivere di nuovo. Sembra passata una vita!
Quante cose sono cambiate nel frattempo..

nuovo dominio per Roba Da Grafici, restyle del sito e soprattutto… nuova vita per me, purtroppo lontana dalla mia Italia.
(#chessidevefa’pe’ccampà)

E poi, chi l’avrebbe detto mai che a 29 anni dopo 9 anni da programmatrice potessi diventare sistemista Linux e poi addirittura occuparmi di Web Analytics sbarcando in Germania?

Eppure, con mio sommo stupore, mi sono trovata a lavorare in questa azienda che collabora con grandissime aziende internazionali e mi sta insegnando anche i più piccoli cavilli di questa, per me “nuova disciplina“, di cui non conoscevo neppure le basi e da cui ora mi sento assolutamente affascinata.

Sarà che essendo iscritta ad un’associazione di Investigatori Informatici Forensi, l’argomento “dati da analizzare per un certo fine” ha sempre avuto un appeal particolare su di me ma… credo proprio che ora, l’ambito Web Analytics, sia diventato mio oggetto di studio spericolato e intenso.

Tornando a noi : “cos’ è il Web Analytics ?

Beh è qualcosa difficile da definire in poche righe ma soprattutto evitando le definizioni fantascientifiche.
Cerco di farla facile : se lo intendiamo come fosse un film, beh..  i cookie memorizzati nel nostro browser sono gli attori protagonisti .. o meglio le marionette che recitano il ruolo attivo nelle mani delle grandi compagnie o dei grandi shop online che ne sono i registi indiscussi e ne decidono ogni singolo movimento e interazione con l’utente finale.

Se settato con parametri giusti atti a rispondere all’esigenza di monitoraggio aziendale e ovviamente con il software più adatto all’esigenze richieste, il Web Analytics è il modo migliore per studiare il comportamento di ogni singolo utente all’interno di un sito, che sia esso blog o shop online.
Minimizzare l’argomento ad uno script javascript di Google Analytics da inserire in un sito per vedere quante persone sono entrate in una tale pagina piuttosto che in un’altra , usando internet Explorer piuttosto che Google Chrome, da che parte del mondo è abbastanza riduttivo.
Il web analytics è un tracking di dati Internet da cui se ne ricavano misure, report, collezioni di dati necessari a rispondere a necessità aziendali per ottimizzari i propri siti internet, le iniziative di web marketing e studiare le interazioni con gli utenti.

Insomma, avete presente la tanto amata “Carta Fedeltà” di ogni negozio in cui fate la spesa, che carinamente vi regala punti o un fastico 1% di sconto ad ogni utilizzo? Beh questi negozi fanno esattamente lo stesso studio utilizzando i vostri dati : salvano i vostri acquisti in un database, la vostra frequenza di acquisto, il numero di prodotti a cui siete interessati e li elaborano insieme ad altri di altri utenti per organizzare le loro offerte della settimana, per vedere quali possono essere i prodotti “civetta” su cui puntare per attirarvi da loro a comprare altri prodotti non in offerta e capire se sono riusciti nel loro intento oppure no.

I cookie sono il mezzo di cui ci si serve online per fare questo.
Con un oculato studio delle esigenze di un sito, si arriva a capire quali parametri si vogliono salvare nei cookie del visitatore del sito e ad ogni azione o evento stabilito all’interno del codice della pagina (come ad esempio un click in una pubblicità o su un bottone) possono essere mandati tutti i dati interessati ad un software “Web Analytics” (Google Analytics è il più conosciuto solo perché parte da una piattaforma free ma ve ne sono tantissimi come Adobe Omniture SiteCatalyst, Webtrekk, ComScore e chi più ne ha più ne metta) che con opportune configurazioni si occupa di categorizzare i valori dei parametri e renderle leggibili all’ utente che andrà ad analizzare il dato finale.

Il Web Analytics consta di 3 fasi:

  1. analisi dell’esigenza del “padrone del sito” da trasformare in parametri da poter salvare e analizzare
  2. implementazione della raccolta dei parametri attraverso file javascript (delle volte c’è proprio da combattere con gli sviluppatori delle agenzie per fare in modo che lo implementino come richiesto)
  3. configurazione del software e analisi del dato dopo un primo periodo di messa in produzione

La parte più difficile per esempio è istruire l’azienda che richiede di monitorare gli utenti del suo sito per un determinato scopo a ..

  • analizzare il tipo di dato giusto : non ha senso per esempio tracciare tutte le pagine viste di una pagina senza avere un bisogno ben preciso. Qual è il valore aggiunto per uno shop online nel sapere che la pagina “homepage” piuttosto che “le nostre modalità di pagamento” sono state viste 120 volte oggi? o perché dovrebbe essere importante sapere quale sia la risoluzione dello schermo delle persone che visitano il tuo blog online se il tuo focus è capire quale sia il topic o il tipo di post a cui le persone sono interessate?
  • formulare la domanda nel modo giusto per fare in modo che il tool Web Analytics possa rispondere. In fondo gli output sono numeri o nomi di pagine quindi è impossibile rispondere direttamente a una domanda del tipo “Perché il mio utente dopo aver visto 50 prodotti del mio sito è uscito senza comprare o mettere nulla nel suo carrello?”

 Insomma questo è solo un assaggio per chi pensava che per monitorare i cookie di un sito bastasse solo inserire nella propria pagina le due righe di default di javascript consigliate da Google ( che servono si è no a dirti da dove viene chi ti ha visitato e quante visite hai raccolto.. e con cui puoi farci poco o niente se non sai COME utilizzare le informazioni a disposizione all’interno del tuo sito ) e un modo per aprire gli occhi ai “naviganti” del web ad un nuovo arzigogolato e complesso mondo, in cui entrano a far parte ad ogni click in un negozio online o blog di un certo tipo.

Provare per credere : andate su www.repubblica.it e cliccando sul sorgente della pagina troverete qualcosa che comincia così ..
<!– START Webtrekk 3.1.5 – lib 1.0 – http://data.kataweb.it/scripts/includes/wt/repubblica.it/homepage.html  –>

Insomma.. siamo parte di uno studio quotidiano quasi ovunque ci si muovi sul web ..
un po’ come in un grande fratello senza telecamere e un po’ come delle piccole cavie di cui analizzare il comportamento per puri fini commerciali …

D’altronde se si dice” I SOLDI FANNO GIRARE IL MONDO “un motivo ci sarà, no?

voi cosa ne pensate?

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