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Quando si lavora nel campo della libera professione, uno degli errori più frequenti che “noi tutti” tendiamo a compiere è sicuramente quello di cercare e ricercare in maniera spasmodica nuovi contratti di lavoro e nuovi clienti. In questo caso uno degli imprevisti più ricorrenti è ritrovarsi con una pila di progetti da svolgere e non avere il tempo per svilupparli nel modo corretto.

Ritrovarsi in una situazione di questo tipo è indubbiamente controproducente sia per la nostra creatività sia per la nostra autostima. È in questi casi che dovrebbe suonare il campanello di allarme, magari accompagnato dall’immagine di un grande grandissimo stop, il tutto semplicemente per farci comprendere che stiamo procedendo nel modo sbagliato! Soprattutto se il nostro intento è evitare di finire nella bolgia dei creativi atti al piagnisteo continuo e costante. Ovviamente con questo non vogliamo intendere che è sempre colpa del creativo se ci siamo imbattuti in relazioni sbagliate e frustranti, anche perché molto spesso ci ritroviamo a contrattare con clienti  veramente bizzarri  e, statene certi, noi di Roba da Grafici ne sappiamo qualcosa.

Ma attraverso questo articolo vorremmo cercare di aiutarvi a capire quando è il caso di far scattare il famigerato campanello di allarme, per evitare di piombare in situazioni frustranti e che spesso non siamo in grado di gestire. Di seguito troverete dunque una serie di consigli per cercare di cambiare il vostro modo di pensare e agire come un freelance inesperto.

Rincorrere i clienti. Se sei costantemente (e intendo h24) alla rincorsa di un nuovo cliente, scusa la mia brutale franchezza, ma “non sei un freelance. stai chiedendo l’elemosina”. So che sembra suonare orribilmente male, ma, detto sinceramente, da questo tipo di atteggiamento si evince che stai solo cercando di sopravvivere, per ottenere un’entrata fissa al mese (come biasimarti).  Ma intraprendere questo tipo di percorso per riuscire ad avere una stabilità economica, è sicuramente il modo sbagliato. È infatti in questi casi che spesso ti ritrovi ad accettare più lavori contemporaneamente, senza riuscire a fare la giusta cernita delle proposte che ti vengono offerte. Quante volte ti è capitato di ritrovarti di fronte ad un lavoro mal pagato, pensando di non avere alternative, proprio perché apparentemente sembra la scelta più ovvia? In questo caso è forse meglio cercare di rendere più produttivo il tuo tempo in altri modi, anche semplicemente cercando di migliorare le tue qualità tecniche intraprendendo un progetto personale, da rendere ad esempio scaricabile digitalmente!

Trattare con clienti impossibili. Non tutti i clienti e tutti i progetti sono gli stessi. Nulla infatti può essere più frustrante che inseguire un cliente e scoprire, solo più tardi, che una volta raggiunto l’obiettivo, il cliente appena acquisito si dimostra il peggiore tra i clienti che potessi trovare. Molto spesso capita infatti di ritrovarsi di fronte ad un cliente con le idee poco chiare sul nostro lavoro e con idee ancora più confuse sul progetto che vuole sviluppare. In questi casi, per riuscire a sciogliere il bandolo della matassa, ti ritrovi ad essere non solo il consulente del tuo cliente ma anche il suo psicologo. Tutto questo semplicemente per riuscire a tirare fuori un’idea produttiva e monetizzabile concretamente. Sono questi i casi in cui comprendi, solo troppo tardi, perché altri tuoi colleghi avevano già abilmente declinato l’offerta fiutando il pericolo imminente. Per questa ragione ti consigliamo di essere cauto nell’accettare immediatamente un lavoro; cerca ad esempio di valutare con attenzione il cliente che hai di fronte, provando a prendere del  tempo con una frase semplice ma di grande effetto, come: “Il mio calendario è al momento abbastanza pieno. Potremmo discuterne di nuovo, questo il Lunedi? ” In questo modo riuscirai infatti a ricavare un margine di tempo per riflettere e la valutare l’offerta.

Difficoltà a dire ‘no’ a qualsiasi progetto. Quante volte è capitato che ricercando lavori sulle bacheche apposite ci ritroviamo di fronte a diversi tipi di progetti, e di ognuno di loro ci attrae qualcosa?! È un po’ come accade di fronte ad una scatola di cioccolatini assortiti: insomma vogliamo provarli tutti e, inconsciamente,  mettere alla prova anche noi stessi. Cominciamo così a cumulare progetti su progetti, lavori su lavori, fogli su fogli, fino ad essere sommersi dagli impegni presi. Questo è il modo sicuro per bruciarsi. Imparate e impariamo a dire “no”.

Mancanza di tempo per se stessi. Siate sinceri con voi stessi. In molti casi infatti, se avete deciso di intraprendere la professione del libero professionista, la motivazione alla base di questa scelta è legata principalmente alla possibilità di gestire liberamente il proprio tempo senza vincoli aziendali. Come recita lo slogan: “io sono capo di me stesso”. Ma se vi ritrovate ad non avere tempo libero o tempo per voi stessi, anche in questo caso significa che qualcosa non sta procedendo come dovrebbe. Prendetevi dunque  del tempo per riflettere e rivalutate le vostre scelte.

Mancanza di specializzazione nei servizi. Questo è un punto piuttosto cruciale, infatti solo perché sappiamo potenzialmente fare ”’un sacco di cose” questo non significa che possiamo offrire “un sacco di servizi”. Proviamo a fornirvi un esempio nel tentativo di risultare più chiari: uno scrittore freelance potrebbe essere tentato di accettare qualsiasi tipo di progetto legato alla scrittura: copywriting, scrittura accademica, contenuti marketing, analisi della concorrenza, ricerca, e via dicendo. Dal nostro punto di vista sarebbe invece più consono cercare di specializzarsi solo in uno o due campi del settore. Infatti, tutte queste tipologie di scrittura hanno esigenze diverse e necessitano di un approccio differente. Impegnarci a sviluppare tutti i contenuti possibili e immaginabili induce inevitabilmente a rallentare il completamento del progetto non riuscendo a focalizzarne l’obiettivo. Per questo motivo ti consigliamo di costruire una cerchia di professionisti che ti aiuti a portare avanti i progetti e verso cui indirizzare il cliente: in questo modo, non solo dimostrerai professionalità, ma eviterai di ritrovarti a gestire campi di settore in cui non ti sentirai sicuro, necessitando di approfondimenti per sviluppare lo stesso progetto.


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Martina Delpopolo Carciopolo
digital museum addicted