I grafici e le feste.

Di questo vorrei parlarvi.

Dopo qualche anno che si fa questo lavoro, inevitabilmente, si inizia a nutrire un sano odio per le feste comandate.

Natale, Befana, Pasqua, Ferragosto e quant’altro.

Ognuna di queste festività porta con sé cliché sempre uguali che si tramutano in “richieste grafiche” da parte dei clienti.

Bene.

Ora, se siete d’accordo con me (e lo siete!), tra tutte le feste, la Pasqua è senza ombra di dubbio la peggiore.

Ogni tentativo di rendere originale un lavoro “pasquale” inserendo grafiche non in linea con l’immaginario collettivo, naufraga di fronte a continue richieste di dolci pulcini accoccolati in cestini di paglia, coniglietti pelosetti e uova decorate.

Io, dopo anni di piume peli e uova, quest’anno ho deciso di darmi alla TANATOSI.

Si, alla TANATOSI!

Prima che vi avventiate su Wikipedia, vi riporto breve sunto si tanatosi:

“In genere si tratta di un comportamento difensivo: l’animale finge di essere morto, come ultima risorsa, quando il predatore gli impedisce ogni altra via di fuga. Con tale atteggiamento la preda scoraggia il predatore: molti animali infatti non mangiano cadaveri la cui carne potrebbe essere in putrefazione, risultando tossica. Il predatore quindi, si allontana, e la preda scappa velocemente al sicuro”.

Credetemi la tendenza imperante per il grafico del 2016 di fronte alla Pasqua è la TANATOSI.

Ora, visto che non tutti voi sarete avvezzi a tale pratica, vi riporto di seguito breve ma esaustivo tutorial:

Step 1: procedere alla formattazione del pc. Avendo cura di verificare la completa cancellazione di qualsiasi file all’interno dell’hard disk (al fine di evitare la tentazione di fare qualsiasi cosa, anche solo con paint).

Step 2: assumere una posizione comoda sulla sedia e fissare con sguardo fisso il monitor nero, meglio se con lingua a penzoloni.

Step 3: nutrirsi il meno possibile; è da preferirsi, senza meno, il classico kit di sopravvivenza del grafico consistente in acqua naturale, Chupa Chups e noodles (rigorosamente liofilizzati nella tazzina di plastica).

1

Step 4: Evitare, ovviamente, ogni (anche minimo) contatto con il mondo esterno.

Step 5: Nel remoto caso che qualcuno arrivasse a contatto con voi, evitare accuratamente di respirare e di battere le palpebre. In questo caso, l’odore che si potrebbe sprigionare da giorni di morte simulata è ottima al fine della tanatosi.

Altro piccolo consiglio è quello di simulare la morte fino a pasquetta compresa. Il predatore è astuto, non dimenticatelo mai.

Solo dopo pasquetta potete riprendere la vostra vita, assolutamente in linea con la pasqua di risurrezione.

Non abbiate dubbio alcuno, seguite pedissequamente questa guida e sarete salvi!

Buona tanatosi 2016 a tutti!

Commenta

Commenti