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lunedì, Giugno 24, 2024
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L’università non è tutto: basta con la cultura del sacrificio e il successo a tutti i costi

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So che può sembrare fuori luogo rispetto ai toni leggeri e spensierati che spesso caratterizzano i nostri articoli su queste pagine, ma non posso tacere su un argomento che mi sta così profondamente a cuore. Io sono una di quelle persone che ha perso  una persona cara a causa del suicidio, e so quanto sia devastante per chi resta indietro.

Voglio parlare di quei ragazzi e quelle ragazze che si sono tolti la vita perché si sono sentiti falliti, perché si sono sentiti inadeguati, perché hanno pensato che non avrebbero mai raggiunto il successo. Voglio parlare di quei giovani che hanno fatto il grande errore di identificarsi con il loro voto universitario, di credere che la loro vita fosse solo quella.

Non voglio fare nomi, non voglio fare cronaca nera, non voglio entrare nei dettagli delle vicende del perché, come e quando che hanno portato alla morte di questi ragazzi. Voglio solo fare un appello a voi giovani che state leggendo: VOI NON SIETE IL VOSTRO VOTO.

Ragazzi, la vita vera è molto di più di un voto universitario. La vita vera è fatta di esperienze, di incontri, di emozioni. La vita vera è fatta di successi e si, cazzo, diciamolo anche di fallimenti, tanti fallimenti. La vita vera è fatta di sogni e di speranze, di obiettivi da raggiungere e di sfide da affrontare e nel processo cadere e rialzarsi è inevitabile, perché per ognuno di noi la strada sarà diversa: NON ESISTE UNO STANDARD DI SUCESSO!

Non voglio che nessun altro ragazzo o ragazza si senta sconfitto, abbandonato e finito come quei giovani che si sono tolti la vita. Non voglio che nessun altro si identifichi con il proprio voto universitario, pensando che quello sia l’unica cosa che conta. Non voglio che nessuno si senta inadeguato, pensando che non riuscirà mai a raggiungere il successo perché non è cosi, è solo una narrazione di un mito che ci è stato imposto.

Da quando ho fondato robadagrafici.net, ho avuto il privilegio di parlare e interagire con tantissimi di voi, sia studenti che professionisti o chi si apprestava ad entrare nel mondo del lavoro. Molti di voi sono venuti a sfogarsi a cercare consigli e supporto, magari proprio per la tesi di laurea, mentre altri si sono rivolti a noi per ottenere maggiore chiarezza sulle loro idee e sulle scelte da prendere. Personalmente, mi sono sentito estremamente fortunato di poter condividere la mia conoscenza e, soprattutto, i miei errori e fallimenti, che sono lo storico unico e che posso condividere e soprattutto spiegare come io ho reagito, e che per me ha funzionato; Ecco, io ho il grande privilegio di condividere le esperienze dei miei fallimenti e dovremmo normalizzarlo. È importante che tutti noi acquisiamo la capacità di abbracciare i nostri fallimenti come parte integrante del nostro percorso di crescita personale e professionale.

Voglio che tutti voi giovani abbiate il coraggio di sognare, di sperare, di lottare per ciò che volete non per quello che pensate la società o l’università voglia da voi. Abbiate la forza di credere in voi stessi, di credere che potete raggiungere tutto ciò che volete. Abbiate la certezza che non siete soli, che ci sono tante persone la fuori che vi vogliono bene e che sono pronte ad aiutarvi e a perdonare. Dovremmo smettere con questa cultura basata sul sacrificio, dove il successo è misurato dalla quantità di sofferenza che siamo disposti a sopportare. Non è giusto che la nostra vita sia una continua lotta per raggiungere il 30 e lode. Dovremmo invece cercare di trovare il nostro posto nel mondo, quello che ci piace fare e che ci rende persona di valore.

So che sul vasto piano dei media robadagrafici e una goccia in un oceano, ma voglio provarci comunque provarci sentendolo come dovere morale rivolgermi alle  istituzioni, dicendo loro che è ora di fare qualcosa. È ora di mettere fine a questo modello di università obsoleto, è ora di valorizzare le competenze e le abilità dei giovani, di supportarli nel loro percorso di crescita umana. È ora di fare in modo che l’università sia un luogo di formazione, di crescita e di sviluppo, e non un luogo di stress e di ansia. é assolutamente necessario pensare a fornire un supporto maggiore per gli studenti che lottano con la pressione dei voti universitari per non parlare della delusione che spesso segue l’uscita dall’università. Inoltre, vorrei invitare anche gli insegnanti e i professori a far capire ai loro studenti che il voto non è tutto, bensì un costrutto dato dai nostri limiti alla valutazione delle performance di un individuo in un  breve periodo temporale che altro non è che una bolla di sapone di quello che è la vita vera.

A vent’anni, non si dovrebbe credere di aver fallito. A vent’anni, si dovrebbe avere la vita davanti, piena di opportunità e di possibilità. A vent’anni, si dovrebbe avere il coraggio di sognare l’impossibile, di credere in se stessi, di lottare per ciò che si vuole, la luna dovrebbe essere un opzione fattibile tra le mete da raggiungere ed è giusto che sia cosi.

Vi prego, ragazzi, non identificatevi con il vostro voto universitario, non pensate che quello sia l’unica cosa che conta, voglio dire che la vita è piena di alti e bassi, di successi e fallimenti, ma ciò che conta è come ci si rialza dopo essere caduti. Non lasciate che un voto definisca chi siete o la vostra autostima. Ricordate che siete persone uniche e preziose, con talenti e doni unici che possono contribuire al mondo in molti modi diversi e non sentitevi inutili solo perché non sapete cosa fare della vostra vita.

“Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.” – Accetta il consiglio Dal film The big Kahuna

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Lombardo Marco
Lombardo Marcohttp://wiredlayer.com
Marco lombardo è il fondatore di robadagrafici.net Si occupa di aiutare i marchi a crescere. Crea identità memorabili grazie a strategie che ne rafforzano l'identità. marcolombardo@wiredlayer.com info@robadagrafici.net
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