Le controindicazioni del Social Media Marketing

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I Social Media sono senza dubbio il nostro pane quotidiano: Facebook, Twitter, Instagram, Snapchat e chi più ne ha, più ne metta. Ormai c’è la promozione di una nuova community virtuale ogni anno, così come avviene per i nuovi modelli Apple.

Ma non sarà questo a sconvolgerci, infatti non starò qui a spiegare come iscriversi e quali sono le loro funzionalità; anche i cinquantenni del secolo scorso ne fanno ampio uso e attivare un nuovo account social o creare una nuova pagina aziendale è subito diventato un esercizio a prova di scimmia!

Sappiamo già che fare pubblicità con questi mezzi è molto più accessibile, per non dire economico, anche se, la diffusione popolare degli ultimi anni richiede qualche euro in più per garantire alla tua attività maggiore visibilità. Ma non è questo quello di cui voglio parlare.

Con Facebook “fare numero” è semplice, basta attivare una sponsorizzazione! Ma ciò che ottiene consensi e fidelizza un qualsiasi nickname alla tua pagina e/o profilo sono senza dubbio i contenuti dei tuoi post. E qui la domanda sorge spontanea: chi è la mente creativa, produttrice dei testi e delle immagini che fai veicolare sui social? Sarà per caso l’aiuto cuoco, che tra un risotto ai frutti di mare e una grigliata di carne condivide lo scatto semisfocato e un po’ ingiallitito allegato al titolo del piatto? O il receptionist che pubblica la foto della suite tendenzialmente fatta con il cellulare e rigorosamente storta facendola sembrare la camera del peggior Motel di Brooklyn?

A chi importa seguire gli aggiornamenti della pizzeria in Corso Italia, 15 che pubblica l’immagine di un’anonima pizza margherita, quando su Facebook scopri che a distanza di 100 metri la stessa pizza è fatta dal Sig. Vincenzo, che utilizza ingredienti di altissima qualità, cotta nel forno a legna che brucia abete proveniente dal Trentino?!

Son sicura che anche il pizzaiolo del civico 15 abbia di che vantare del suo impasto, ma se il segreto professionale del suo successo non viene pubblicizzato a dovere dalla cassiera in questione, come farà a tener testa alla dura legge del marketing?

Per fortuna l’evoluzione della specie e la corsa contro il tempo delle nuove tecnologie di massa ci correda alle porte del 2017 di figure professionali preparate e adatte a svolgere questo tipo di attività: i cosiddetti e ormai rinomati Social Media Manager. Le abilità di cui dispongono sono tante e non starò qui ad elencarle tutte, sono già stati dedicati centinaia di articoli sull’argomento. Vorrei solo, in poche righe, rivolgere un appello a tutti coloro abusano di questa qualifica ingiustamente.

Come ogni professione che si rispetti c’è chi ne sente il richiamo, chi è portato e chi ha studiato per farlo. E come per ogni professionista è necessario affidarsi, senza guardare con scetticismo il suo operato sol perché gran parte della popolazione mondiale dispone di un profilo Facebook e facilmente condivide il buongiorno con la foto della colazione! Ci tengo a sottolineare che si tratta di comunicazione e che ci vuole impegno e costanza per la sua buona riuscita, nonché la conoscenza di concetti di marketing per verificarne l’andamento e la collocazione sul mercato, buona capacità nella stesura di testi e repentina attenzione all’informazione: occorre sempre essere in linea con le tendenze della rete. Se infine, riusciamo ad affiancarci anche delle buone competenze di Graphic Design… il post è fatto!

Insomma, così come è difficile uscirne incolumi da uno scontro a fuoco se si dispone solo di una fionda, è ugualmente pericoloso affrontare un confronto virtuale se non si hanno i mezzi adatti per farlo. Dunque, cari amici, affidatevi al vostro Social Media Condottiero di fiducia e fatevi guidare lungo la tortuosa strada del successo.

Nella gallery alcuni esempi DA EVITARE!


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Silvia Gatto

Architetto di formazione, grafica per passione. Legge e scrive per piacere, ma quando parla… lo fa ininterrottamente! Sguardo gelido e cuore salentino, sogna di giorno ed elabora di notte. La sua connessione è sempre attiva, ma quando mangia stacca la presa! Passeggia spesso e sottovoce canticchia, adora i colori caldi e a volte anche freddi: le piace cambiare punto di vista, così come ruotano le stagioni! Ama fantasticare ed immaginare che dietro ad un capanno si nasconda un castello, ma se le è stata data la fortuna di vedere oltre, perché minimizzare il tutto ad apparenza?