Ieri, la mattina dei mille misteri.

Accendo il computer, vado su facebook. Bella questa canzone, adesso la condivid… ma dov’è il tasto condividi? Scomparso. Non esiste. Dopo qualche minuto appare la novità: “RIPUBBLICA”. Parte la risata. Repubblica ringrazia per l’assonanza!

Da quel momento il tripudio dei commenti sulla pagina di Roba Da Grafici. Non esiste solo il ripubblica, ecco spuntare in completa anarchia anche “PUBBLICALO TU”, “DIFFONDI”, “DIVULGA” E… FALLA CIRCOLARE? Falla circolare? ahahahah sembra la rete dello spaccio di link stupefacenti!

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Pubblicalo tu? Mi scusi, mi dia del lei! Mi consenta! Divulga? Ma come suona male rispetto al condividi! Diffondi? Ma che dobbiamo diffondere, un virus?

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My God ma che sta succedendo? Un test? Una lite tra programmatori finita male?

Non è la solita modifica di Facebook dove, come ogni volta, gli utenti si sentono vittime di una monarchia virtuale… c’è dell’altro! Non si capisce bene quale sia la modifica, perchè. Forse un test fatta alla membro di cane, senza alcun criterio.

Sicuramente abbiamo capito che questi test sono stati fatti solo per la versione browser e solo per la versione italiana mentre le applicazioni per smartphone e tablet sono rimaste invariate.

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Ma comunque rimango allibita dal falla circolare. Adesso ad esempio mi fa sentire una vigilessa.

Attivitˆ operativa della Polizia Municipale
Falla circolare! Forza! Forza!

Ma torniamo a noi.

A parte le reazioni vorrei cercare di capire perchè sono stati inseriti questi nuovi termini per poi scomparire stamane.

Sicuramente la teoria del test è la più credibile: Facebook vuole abbandonare l’uso del tasto condividi, testando nuove formule. Ma perchè? Il condividi è così “social”!  Forse cambia qualcosa a livello giuridico? Non è da escludere!  Ma la risposta è un’altra! Fra poche settimane, grazie a un nuovo algoritmo, il sistema saprà comprendere in tempo reale quando e quale termine utilizzare al posto di “condividi” così da offrire all’utente uno stimolo in più all’iterazione. Questo vuol dire che la parola giusta può incuriosire maggiormente l’utente e per il social network ogni azione in più vale tanto, anche e soprattutto in termini economici.

Perchè stamattina è tornato il condividi? Beh, non so che dire. Forse le proteste hanno convinto Zucky a cambiare rotta. Forse qualcuno si è accorto che la fortuna di Facebook si nasconde anche dietro al buon vecchio condividi.

 

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