Su Facebook i seni “scendono in campo”: Boobs Against Oil

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Il 17 aprile si vota per il referendum contro il rinnovo automatico delle concessioni per le trivellazioni petrolifere. E c’è qualcuno che ha ideato un sistema per “ricordarcelo”.

Dopo l’originale idea di Tette&Cibo Contro il tumore di cui vi abbiamo già parlato, dopo l’iniziativa Tette per la Scienza, questa nuova campagna sociale si chiama Boobs Against Oil: le mie tette votano Sì e, per l’ennesima volta, sui social ci si appella l’utilizzo del seno per sensibilizzare il pubblico ad una causa sociale.

In questo caso, la pagina Facebook a favore del sì per l’imminente referendum del 17 aprile tenta l’impossibile per sembrare originale, cercando di coinvolgere anche le “tette” dei maschietti che non perdono l’occasione di mettersi in mostra.

Al grido di “Pubblicheremo i vostri scatti con il massimo della riservatezza” c’è chi oltre alle Boobs ci mette pure la faccia e a noi la domanda sorge spontanea…

Le tette possono attirare l’attenzione degli uomini, ma che cosa potrà attirare anche l’attenzione delle donne? ma sopratutto, siamo cosi carenti di idee da dover ricorrere a uno stratagemma come le tette per far veicolare un messaggio?

I promotori della campagna, sintetizzano brevemente lo scopo dell’iniziativa:

 

Il 17 Aprile 2016 in Italia ci sarà il referendum per decidere se vietare il rinnovo delle concessioni estrattive di gas e petrolio per i giacimenti entro le 12 miglia dalla costa italiana.

I seni scendono in campo per dire Sì al divieto, Sì alle energie pulite, No alle trivelle e all’inquinamento dei nostri mari.

 

Certo, dopo il poco delicato Autogol del tag #TrivellaTuaSorella, ogni argomento che ruota intorno alle trivelle rischia di essere frainteso e bollato come banale rischiando addirittura di ottenere l’effetto contrario!


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Studentessa di Scienze della Comunicazione Grafica e Multimediale