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Lo chiamano color forecast, traducibile con un meno poetico: meteorologia dei colori, una sorta di previsione in modalità colorata, una profezia che si auto-avvera, visto che a immaginarla sono gli stessi che poi la diffondono.

L’istituto Pantone, oltre a creare uno standard comune di prodotti per far sì che quello che i designer creano venga stampato con gli esatti colori con cui una cosa è stata progettata, è diventato nel tempo anche uno Style influencer. Infatti, ogni anno, artisti di tutto il mondo sono in trepidante attesa di sapere quale sia il colore Pantone dell’anno, attorno a cui si è costituita una vera e propria attesa mediatica senza eguali, tanto che l’argomento finisce per invadere gli spazi di informazione solitamente a stampo generalista.

Per chi non lo sapesse Il Pantone Color Institute studia le tendenze dei colori durante tutto l’anno per decidere il colore Pantone dell’anno avvenire. Prendono in considerazione tutti gli aspetti dell’anno passato della società: la moda, il marketing, la pubblicità, i social media, i report di vendita e persino la politica. La tonalità scelta come Colore dell’anno è diventata sempre più influente nel vasto mondo del design e del marketing del marchio.

Il primo colore dell’anno è stato selezionato nel 2000, ma è stato solo nel 2007 che la previsione della tendenza dei colori ha assunto una vita propria in concomitanza con le nascenti community sui social. Al giorno d’oggi, quando viene annunciato un nuovo colore, l’azienda Pantone offre agli amanti dei colori una serie di prodotti di ispirazione e palette di combinazioni di colori progettate appositamente con il colore del anno corrispondente. Centinaia di marchi si assumono il compito di progettare prodotti con il colore dell’anno. Ciò rafforza l’importanza di come le previsioni di tendenza dei colori Pantone siano importanti e influenti.

Negli ultimi anni, l’annuncio del nuovo colore dell’anno ha avuto un enorme copertura mediatica. I blogger scrivono articoli su come usare il colore; i produttori creano prodotti in tema; i grafici si ispirano a quel colore per produrre lavori ed elaborati mentre i media manager lo usano nei articoli e post social, e questa e solo la punta del iceberg.

il colore di quest’anno 

Quanto è diventato importante per Pantone questo evento? Beh basti pensare a come ha deciso presentare il colore quest’anno rispetto allo scorso. Prima di tutto quest’anno è stata allestita una vera e propria mostra d’arte con varie dirette sui social durante tutto l’evento.  Lo scorso anno, sulla pagina Instagram di pantone, un corallo viola salutava ultra-violet, il viola colore dell’anno 2018 per lasciare il posto al rosso corallo in un post successivo in totale 2 post. Quest’anno per l’annuncio del nuovo colore invece pantone ha creato un hype sempre crescente, partendo con molti giorni in anticipo mostrando prima 6 differenti colori candidati ad essere il possibile nuovo colore dell’anno, dopo di che due giorni prima ha postato dei video in cui mostravano tutte le selezioni passate dei colori passati, ed infine richiamando il colore pantone “living coral del 2019” ha postato vari video di nuvole in quel colore, chiudendo infine con un video di un tramonto in tinta coral su mare blu in cui si tuffa il sole, per poi presentare il nuovo colore Pantone 2020 il Classic blue 19-4052 una tonalità blu intenso che è al contempo confortante e fortemente riconoscibile.

La tonalità indaco ricorda sia la costante che il classico; il cielo al crepuscolo, un abito impeccabilmente su misura, acque serene o una ciotola di mirtilli perfettamente maturi.

20 anni fa, nel anno 2000 veniva scelto il colore , Cerulean, una tonalità azzurina che rappresentava l’eccitazione di un nuovo millennio e offriva una visione calmante alle ansie che precedevano Y2K. L’impatto di Cerulean quell’anno permea lo zeitgeist culturale, che va dalle tendenze dell’arredamento domestico all’alta moda; come riferimento, si potrebbe considerare il monologo di Miranda Priestly, interpretato da Meryl Streep, il Diavolo veste prada , dove spiega come il colore domina un’industria globale.

Quindi forse non dovrebbe essere una sorpresa che quando un decennio finisce e ne inizia uno nuovo, che ci si affida nuovamente a un altro della famiglia dei colori blu in un anno che porterà molti cambiamenti, paure e speranze mentre ci si avvia in una nuova fase.

 “È un blu rassicurante, pieno di calma e sicurezza. Costruisce connessioni , è Il cielo al crepuscolo – non è un blu notte, ma un blu pensieroso, non profondo e misterioso. Parla dei nostri sentimenti di anticipazione, Come quando Vedi il cielo tramonto, la giornata non è finita. E Stai pensando a cosa ci aspetta il domani. È rassicurante, ma stimolante. Sottolinea il nostro desiderio di avere un punto fermo su cui costruire il domani mentre varchiamo la soglia per una nuova era. Viviamo in un tempo che richiede fiducia, fede e fiducia. Vediamo tutti questo nel cielo blu e possiamo relazionarci con esso, perché è accessibile ”.

Laurie Pressman, Vice Presidente del Pantone Color Institute

In effetti, il colore sembra particolarmente adatto per questo momento nel tempo; la tonalità è sia senza genere che senza stagione, rendendola sia accessibile che desiderabile, per le persone di ogni ceto sociale. Inoltre, la sua tonalità indaco può essere ottenuta naturalmente da piante e coloranti, rendendolo un colore che si allinea bene con il movimento di sostenibilità, facendo eco alle polemiche dello scorso anno sulla sostenibilità con la selezione di Living Coral come Colore dell’anno 2019.

Waves in a tranquil sea.

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