domenica, Agosto 14, 2022
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Bisogna avere le idee chiare // Martin Benes

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Ciao amici di Soft Chat Interview!

Oggi intervistiamo niente popo di meno che MARTIN BENES!

Ideatore e fondatore del CreativeProShow, uno dei più grandi eventi creativi in Europa. Digital artist esperto in fotografia e Cgi. Ha un’esperienza di oltre 15.000 ore di post produzione con Photoshop sulle spalle. Si occupa di training professionale e coaching su Photoshop e altri programmi della Creative Suite oltre a temi specifici che spaziano dal compositing al High End Retouching. Fa parte degli esperti del colore X-Rite, Coloratti. Rappresenta in Italia Behance nelle vesti di Behance Ambassador.

 

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Ciao Martin, benvenuto nella community di Roba da grafici!

Sai, forse è l’introduzione più lunga che abbia mai scritto! 35 anni di età e un’esperienza “chilometrica” alle spalle. Ma in realtà chi è Martin Benes, cosa fa durante la giornata? 

Sono uno che crede nei sogni e cerca di realizzarli. Mi sveglio e non carburo senza il mio cappuccino, è la mia pausa calma di concentrazione. La mia giornata, oltre alla mia famiglia, è dedicata alla creatività. Dal CreativeProShow al mio lavoro di post producer al training professionale. Una buona parte della giornata la passo a rispondere alle mail o ai messaggi che mi mandano le persone che mi chiedono informazioni su come fare determinate cose con Photoshop.

In questo istante stiamo preparando la prossima edizione del CreativeProShow e quindi parlo molto spesso coi relatori dell’evento, se pensi che stiamo già preparando l’edizione del 2014 ti puoi fare un’idea della mole di lavoro che c’è dietro ad ogni singola edizione. Viaggio molto e ormai le cabine degli aerei stanno diventando il mio secondo studio ma per fortuna ora, sto sulla terra ferma. 😉 e tra poco porto fuori Thomas, il nostro labrador di 10 mesi 😉

 

A 16 anni i primi passi con Photoshop e il disegno. Cosa ti piaceva disegnare?

In realtà disegno da quando sono piccolo. Sognavo di diventare un illustratore della Walt Disney, cosa che ovviamente non si è avverata, forse non l’ho voluta abbastanza. In genere ho sempre adorato disegnare case, interni ed elementi architettonici, motivo per cui scelsi la facoltà di disegno industriale. Quello che vorrei saper disegnare sono i personaggi di fantasia tipici dei video game alla Assassin’s Creed ma forse mi servirebbe un altra vita per avere il tempo di farlo…oppure l’amico Claudio Lodi un giorno mi insegnerà una strada veloce per farlo. 😉

 

Come ti è venuta in mente l’idea del CreativeProShow?

L’idea nasce tantissimi anni fa. Durante il mio percorso professionale ho avuto la fortuna di poter lavorare con persone straordinarie che mi hanno insegnato molto. Sono convinto che l’opportunità di poter fare le giuste domande alle giuste persone sia una cosa senza prezzo e che ti possa lanciare in avanti nella tua professione come un razzo. Apprendere da chi si trova sulla cresta dell’onda nel mercato della fotografia e del digital imaging è un’opportunità unica e così, un giorno, quando ho deciso di cambiare la mia vita e dedicarmi alle mie idee, ho fondato il CreativeProShow che, in qualche modo, è esattamente quello che avrei voluto poter seguire io, quando ero agli inizi della mia carriera…e che voglio seguire ancora adesso, per migliorare le mie tecniche e il mio modo di affrontare i progetti creativi.

 

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Qual è la cosa più straordinaria del CreativeProShow?

La condivisione. Permettimi di citare l’amico Alessandro Rabboni: “Un vero scrigno dal quale attingere e assimilare l’esperienza dei migliori professionisti del settore.” Il CreativeProShow ti permette di confrontarti con chi sta realmente al top del mercato. Puoi condividere o meno le sue idee ma il dato di fatto è che ti stai confrontando con il top e quello che ottieni sono fatti concreti. Hai la possibilità di chiedere quello che vuoiin un ambiente amichevole e informale, Il Cps è una famiglia. 

 

Cosa fa un Behance Ambassador?

Ogni paese al mondo ha un rappresentate di Behance. Il nostro compito è quello di divulgare la creatività, la passione per questo settore. Aiutare le persone a trovare la loro strada e organizzare eventi periodici in cui i creativi si possono incontrare e scambiare opinioni. Non a caso Behance è partner del CreativeProShow, abbiamo la stessa filosofia e questa cosa è davvero speciale. Nel pratico poi, le persone mi contattano per sapere come avere maggiore visibilità su Behance o su come presentare il proprio portfolio al meglio.

 

Com’è nata invece la collaborazione con Fotolia?

La collaborazione con Fotolia nasce grazie al CreativeProShow. Fotolia è il leader nel microstock e a differenza di molte altre aziende nel settore si impegna attivamente per divulgare la creatività. Un esempio ne è la Ten Collection o la loro disponibilità nel partecipare al CreativeProShow e spiegare come ottenere il massimo dal microstock. Fotolia è una realtà fresca e genuina che ci tiene alla qualità, cosi come anche io e il CreativeProShow.

 

Fai anche parte degli esperti del colore X-Rite, Coloratti. Ma dimmi… dimmi che eri un piccolo ragazzino di periferia che ha studiato, si è impegnato e piano piano con le proprie forze è arrivato a ottenere i risultati sperati, superandoli, superando se stesso. Se è così urlalo a gran voce e innaffia i nostri lettori di speranza. Dicci che c’è una vita dopo l’impegno!

Si, ho sempre abitato in periferia, su questo non ci piove. Facevo il cameriere mentre la notte buttavo sangue su Photoshop senza stop. Negli anni in cui ho iniziato, su internet non c’èra niente e non esistevano corsi come oggi, tanto meno tutorial. Le opportunità te le dovevi creare da solo. Oggi puoi cercare qualsiasi cosa su Google e puoi apprendere di tutto. Anche come promuoverti!

Quando ho iniziato io, dovevi inventarti tutto e se volevi apprendere qualcosa, non ti restava altro che provare a farlo, rifarlo, sbagliare e rifarlo ancora. Oggi si cercano delle scorciatoie ma la dura verità è che le tecniche sono sempre le stesse, quello che conta è la dedizione e la passione e l’approccio al progetto creativo. Ricordo che qualche volta lavoravo quasi 48 ore senza stop. Non dico che è corretto ma che per me, era l’unico modo, oggi per fortuna grazie alle risorse online, come anche il tuo blog, è tutto diverso e piu semplice.

Bisogna avere le idee chiare e forse questo è il vero segreto di quello che sono oggi. Quando sai quello che vuoi e ti ci dedichi con tanta passione, le opportunità arrivano e si deve essere pronti a coglierle.

 

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Googlando Googlando ho trovato anche un libro! “Bangkok trough my eyes”, un reportage dove racconti una Bangkok diversa da quella che siamo abituati a vedere. Bellissime foto! Perché (l’abbiamo detto nell’introduzione) sei anche esperto in fotografia. Si vede! 15000 ore di post produzione sono 625 giorni interi davanti al computer. Quasi 90 settimane, quasi 21 mesi davanti ad uno schermo: ma per chi hai post-prodotto tutto questo materiale?

 

 

Per lo più sono anni spesi nelle agenzie lavorando con Photoshop e da circa 7 anni a questa parte, di training e formazione, quindi non solo post produzione continua ma tanta pratica, quello si. Nei primi anni della mia carriera lavoravo molto su progetti multimediali (era il boom del web e delle dot com ricordi?) quindi la flessibilità in questo settore era tutto. Sono contento ti piacciano le mie foto, specie quelle in quel libro. Me le hanno massacrate in molti. La cosa importante per me è che esprimono la mia visione.

 

Quali sono i marchi più importanti per cui hai lavorato?

Ho avuto l’opportunità di lavorare su progetti per clienti come: Tim, Samsung, Q8, Renault Sport, Rai, Enel, Play Station, Jaguar, Maserati, Wind, Costa Crociere e Fox.  

 

Potremmo immaginarti come un essere umano con 6 braccia (tipo Shiva, Khali Ganesh o Vishnu) abbastanza grasso, sempre con un panino in mano: in realtà sei un ragazzo niente male (non me ne voglia tua moglie) che viaggia di continuo e fa quello che ama fare nella vita. Ma non ti pare di essere un po’ troppo fortunato? Scherzo. La domanda è: quali sono i posti che visiti più spesso per lavoro?

Ahaha, ti ringrazio per le belle parole. In realtà se ripenso al mio percorso, è stato tutto molto difficile, ho dovuto sudare duramente ogni singola vittoria e più di una volta ho affrontato sfide piuttosto complesse. Sono fortunato ad avere persone speciali intorno che hanno sempre creduto in me nei momenti decisivi e mi hanno dato il coraggio di fare certe scelte, in particolare mia moglie che è stata sempre li a darmi supporto. Ho sempre seguito il mio istinto e questa cosa nel tempo, ha portato dei buoni risultati. Se si parla di fortuna non sono io la persona da indicare, anche se, oggi potrebbe sembrare cosi. Pensa solo al fatto che soffro di balbuzie e oggi parlo in pubblico. Lascio a te immaginare le difficoltà che ho dovuto affrontare in questo singolo esempio. Quindi se io posso parlare davanti una platea piena di persone, tutti possono raggiungere i loro sogni. Una volta una persona mi disse:”non è importante come lo dici, è importante cosa dici”. Questa frase ha cambiato in parte la mia vita, è stata la mia stella guida in momenti molto difficili.
Come ho detto prima, il segreto sta nell’avere le idee davvero chiare e avere il coraggio di rischiare: è l’unico modo per poterti prendere ciò che desideri. Se i tuoi sogni non ti fanno paura abbastanza, forse non sono abbastanza grandi. Dream Big e mai arrendersi. Ogni caduta è un passo in più verso i nostri obiettivi.

 

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Autore: Martin Benes

 

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Tutorial su Photocult curato da Martin

 

C’è un lavoro in particolare di cui ti entusiasmano ancora oggi i risultati?

Si, ogni cosa che riesco a finire. Vedere il prima e il dopo mi fa sorridere sempre come un bimbo davanti al suo giocattolo più bello. Nella formazione invece adoro vedere i miei allievi toccare risultati straordinari, come il mio ex allievo e ormai amico, Fabrizio Calicchia, che recentemente ho visto sulla rivista Advanced Photoshop e mi sono quasi commosso. Visitate il suo portfolio su Behance, è un grande.

 

Quanto è importante in tutto questo conoscere bene diverse lingue straniere?

Credo che la cosa più importante di questo aspetto sia il fatto di avere una certa apertura mentale. Conoscere diverse culture è senza dubbio un vantaggio per relazionarsi con le altre persone.

 

Adesso mi trasformo in una ragazza che ha deciso di andare all’estero per lavorare di più. Dove mi consiglieresti di andare?

Ti consiglio di fermarti e capire bene cosa vuoi. Avere le idee chiare (sono ripetitivo?). Dipende tutto da cosa vuoi fare. Assumendo che tu voglia fare grafica (toccherebbe capire che genere) credo che oggi ci siano molte opportunità nel nord europa o, dove sto lavorando recentemente io, in Sud Africa. Di base però ti direi di crearti un forte portfolio, ma uno davvero super mega galattico e stai sicura che puoi lavorare anche da casa come freelance.

 

Quando, secondo te, si può dire di saper usare Photoshop e Illustrator a livello avanzato?

Secondo me si sa usare Photoshop o Illustrator a livello avanzato quando comprendi realmente che il segreto si trova nei dettagli, nell’utilizzo corretto degli strumenti base e nell’approccio “mentale” al progetto che stai eseguendo. Il software deve essere solo un mezzo di espressione. Chi insegue le tecniche magiche, ahimè, ne ha di strada da fare verso le porte della verità….e del divertimento.

 

Domanda tipica delle mie interviste: cosa consigli a chi si avvicina al graphic o al web design? E a chi ha problemi a reperire clienti?

Due domande molto interessanti. Posso consigliare, in base alla mia esperienza, a chi si avvicina a questo settore di avere le idee chiare (l’ho già detto?). Graphic Design non è web design cosi come la post produzione non è illustrazione. Certo, ci sono dei punti di incontro ed è bello che sia cosi ma è importante avere una meta da raggiungere, altrimenti, per colpa delle milioni di informazioni che troviamo oggi in rete, si rischia di perdere la direzione e sprecare tempo prezioso. Consiglio a tutti di capire e comprendere al più presto quali sono gli standard richiesti dal settore in cui si vuole operare e alzare sempre al massimo le proprie pretese verso se stessi. Quello che oggi vi sembra spettacolare, domani vi sembrerà mediocre. Non importa quante ore passate su un progetto, quello che importa è di dare sempre il massimo e se dovete rifare tutto, rifatelo. Createvi un portfolio valido di almeno 6 pezzi e fatevi conoscere. Per chi fa web design consiglio di diventare anche programmatori 😀
Per il problema dei clienti, beh, domanda da un milione di euro. Oggi non conta solo la bravura esecutiva ma anche le capacità di auto promozione. Ricordate che le relazioni pubbliche sono importanti quanto la qualità di quel che fate. Potete essere i più bravi al mondo ma se nessuno vi conosce, vi date le pacche sulle spalle da soli. Mi spiace di non poter dare una risposta più diretta, non ci sono segreti o formule magiche.

 

Un saluto agli amici di RDG!

Grazie per avermi ospitato nella famiglia RDG. Spero che le mie esperienze possano essere utili a qualcuno per far diventare i propri sogni realtà e ricordate che se volete mettervi in contatto con me, potete farlo su Facebook senza problemi. 

 

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Volete saperne di più su Martin? Ecco dei link per voi!

 

Profilo Behance di Martin Benes: http://www.behance.net/MartinBenes

Creative Pro Show: www.creativeproshow.com

Gruppo Creative Pro Show: https://www.facebook.com/CreativeProShow    

 

 

Di seguito una galleria di immagini: buona visione!

 

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Patrizia Co
Patrizia Co
Graphic designer freelance dal 2009. Amante della zuppa Campbells, del guerrilla marketing e di troppe altre cose.