Voglio fare il freelance!

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Spesso  troviamo in giro articoli che descrivono un mondo quasi fatato, dove si mette in evidenza sempre la cosa più “in”:

Sei freelance? Sei il CAPO DI TE STESSO!

 

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Wow.

Questa frase suona maledettamente bene ma… quanta pazienza e fatica ci vogliono per affrontare questo percorso nei primi tempi, quando non si è completamente sicuri delle proprie capacità e bisogna affrontare un mondo che ancora sembra sconosciuto?

Ebbene, te la dico io una frase ad effetto che caratterizza ancor di più il lavoro da freelance:

“Non c’è nessuno che cerchi lavoro per te. Sei solo contro tutti”.

 

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Questo è il primo di una serie di articoli nella quale non voglio raccontarvi la mia esperienza (visto che la mia è una delle tante) ma voglio dare dei consigli che avrei voluto leggere ma che non ho letto da nessuna parte. Non esistono segreti: esistono metodi che ognuno di noi può applicare in completa autonomia e a seconda della propria personalità. Non esiste un modo univoco per affrontare questo lavoro ma esistono delle costanti che è bene conoscere.

 

Ecco una prima lista di dritte che mi va di darvi. Hai iniziato ora: cosa ti consiglio di fare?

1-      Informati. Cerca di conoscere tutto quello che puoi sul mondo dei freelance. Leggi, clicca, inizia la tua avventura scovando risorse nel web (che se utilizzato nel modo giusto è una risorsa infinita di informazioni). Mettiti in contatto con altri freelancers, crea una rete di conoscenze .

2-      Caricati.  Caricati all’infinito.  Caricati fino a diventare il testimonial perfetto per la Duracell perché fare il freelance è un’avventura che ti agguanterà sempre più energie e che ti costringerà ad utilizzare anche quelle negative, convogliandole per aumentare le tue prestazioni.

 

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3-       Fiducia in se stessi. Tutto si può fare, niente è impossibile! Sembra un consiglio scemo ma ti assicuro che tutto dipende da quanto contiamo sulle nostre capacità. Ricordo il consiglio di un imprenditore che ha segnato il mio percorso lavorativo: “Non c’è niente che tu non possa fare. Affronta le situazioni di petto e cerca soluzioni. Tutto ha una soluzione”. Caricati di fiducia in te stesso e non mollare mai. Questa decisione è importante e devi vincere a tutti i costi le tue paure e le tue perplessità. Lavora in primis su te stesso.

4-      Cosa farei al posto di quel pubblicitario? Devi iniziare ad entrare dentro le situazioni, ad allenare te stesso, allenarti mentalmente. Quello che facevo io nei primi tempi è: mettermi nei panni del pubblicitario che realizzava qualsiasi campagna. Cosa faresti al suo posto? Analizza bene le scelte.  Cosa cambieresti? Come incrementeresti le vendite? Probabilmente già osservi tutte le ADV che incontri per strada. Ebbene da oggi in poi non osservarle solamente: ragionaci su. Dovrai affrontare delle scelte, dovrai fare le cose per bene, non dovrai sbagliare perchè ogni sbaglio ti si ritorcerà contro. Non potrai dire mai a nessuno: “Che hai combinato!”. Ti ritroverai spesso davanti al computer a dirne di tutti i colori contro te stesso: è normalissimo 🙂

5-      Esci, porta con te dei biglietti da visita e parla con la gente. Inizia a dire in giro che lavoro fai, cosa faresti per quell’azienda. Lascia un tuo recapito. Inizia a buttare i semi, cosciente che le piantine ci metteranno tempo a crescere. Non esiste nessuna crescita miracolosa, nessun super diserbante contro i problemi. Non esiste neanche un luogo ben preciso dove parlare di te e di quello che fai: anche durante un aperitivo con gli amici puoi ritrovarti a chiacchierare con qualcuno che ha bisogno di te. Anche in palestra (magari lascia in giro qualche biglietto da visita dove sai che passa gente) insomma ovunque.  Ti renderai conto, pian piano, che il mondo è pieno di opportunità e dipende solo da noi INDIVIDUARLE!

6-      Curriculum? Probabilmente ti servirà ma fai parlare  il tuo portfolio, piuttosto. Non hai un portfolio? Crealo! Il tuo portfolio non ti soddisfa? Miglioralo! Riempilo di lavori che venderesti. Ad esempio se vuoi far post produzione è inutile che ti crei un portfolio con 20 loghi. Fatti trovare su internet (e su questo argomento ci dilungheremo molto nei prossimi appuntamenti).

7-      Crea un servizio! Crea dei bisogni! La gente deve sapere che fai. Inutile che scrivi una lista interminabile di cose che sa fare un grafico: quelle le sanno fare tutti (più o meno). Pensa alle qualità che ti contraddistinguono, scegli quello che sai fare meglio e realizza un piano pubblicitario personale: se riuscirai ad essere vincente nella tua comunicazione i clienti saranno ben disposti a chiamare te piuttosto che un altro.

8-      Osserva il mercato! Anticipa le mosse! Potresti individuare settori che hanno bisogno di te e loro non ancora lo sanno! Formula dei pacchetti di servizi ad hoc adatti per l’attività che hai individuato, fatti trovare pronto e pieno di idee, sfodera il tuo carattere e le tue conoscenze!

9-      Non imitare nessuno.  Imitare è davvero deleterio. Prendi esempio, analizza la fetta di mercato e i tuoi competitors ma distinguiti dalla massa secondo il tuo stile. Distinguiti soprattutto dagli altri pubblicitari… ripeto: con STILE! Senza design esageratamente vistosi ma abbandonando la paura di osare. Spesso dovrai farlo.

10-   Sii sincero. È molto importante essere sinceri e veri. Fai in modo che la tua attività rispecchi il più possibile il tuo essere. Il tuo stile deve essere riconoscibile nel tempo e per questo non puoi fingere di essere quello che non sei. Questo aumenterà la tua fiducia e la tua sicurezza che servirà molto nel rapporto con i clienti.

 

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11-   A proposito di clienti: parla chiaro con loro, educali. Eh si, da oggi in poi dipende da te e da come affronti il cliente il destino della tua attività.  Spesso non conoscono bene il tuo lavoro e ancor più spesso non conoscono le potenzialità di quello che potresti offrire! La cosa che capiscono meno sono i TEMPI quindi per non trovarti in mezzo a un mare marrone fai capire che quel progetto se viene realizzato in 3 giorni non avrà la forza che può avere un’azione ragionata, un design curato che può uscire fuori solo dopo varie analisi e dopo diverse proposte. Spiega, spiega, spiega. Possono anche non capire, mettilo in programma.

12-   Massima umiltà. Ricordati sempre che è l’unica che può aiutarti a crescere. Ascolta e osserva molto chi è più bravo di te. Non sentirti mai arrivato.

 

 

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Sei sicuro di voler fare il freelance? Allora segui RDG: sui prossimi articoli il telelavoro (dove come perché e quando cercare lavoro online) , tecniche per capirsi con i clienti, problemi ricorrenti e soluzioni vincenti, curriculum creativi (tante idee per presentarti come solo un creativo può fare), partita iva e prestazioni occasionali, cosa cambierà nel 2015 per i lavoratori autonomi, come affrontare i cali di creatività…  tutto ma proprio tutto quello che può servire a te che sei un freelance o che stai per diventarlo.

 

Domande? Vi interessa un argomento in particolare? Volete dirmi cosa vorreste trovare sul prossimo articolo?

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Patrizia Co

Graphic designer freelance dal 2009. Amante della zuppa Campbells, del guerrilla marketing e di troppe altre cose.