I sonetti di Shakespeare riassunti in una linea


I sonetti di Shakespeare tradotti in firme

Si chiama Shakespeare's Signatures il lavoro realizzato da Nicholas Rougeux, un web designer americano, con la fissa per la catalogazione dei dati.
Dal suo profilo Behance è evidente come ami sintetizzare e mettere in forma grafica tutto ciò che gli passa per la testa, e quasi un anno fa ha deciso di riassumere con una linea (o firma/signature, come la definisce lui) tutti i 154 sonetti di Shakespeare.

Il calcolo della firma

Nicholas ha seguito un procedimento quasi matematico per il calcolo della curva e dello spessore della linea:

1. Ha inserito in una tabella tutte le lettere contenute nel sonetto;
2. Ad ogni verso del sonetto ha assegnato una coordinata su un grafico, basandosi sulla quantità di ciascuna delle lettere contenute nel verso (asse x) e il valore medio di ogni lettera (asse y). Il valore medio di ogni lettera è stato calcolato usando al formula (a=1+b=2+c=3+...) dividendo per la somma totale delle lettere nel verso.
3.Infine ha collegato tutti i punti basandosi sull'ordine dei versi del sonetto, con una linea di spessore decrescente, creando forme simili a delle fime.




Questo calcolo può essere applicato a qualsisi testo, tuttavia i risultati migliori si ottengono con poesie brevi come i sonetti, perchè nei testi troppo lunghi la signature risulterà uno scarabocchio illeggibile.


Il testo dei sonetti è basato sulla versione in lingua originale del 1609; le versioni le potete trovare qui.

Le signatures sono in vendita
I poster sono disponibili con la grafica di ogni singolo sonetto, o come raccolta. Acquistabili qui per 27.80$
 

Connections between the shape and the meaning of a sonnet is coincidental but a welcome interpretation. The signatures are not meant to assign meaning but to inspire others to think about them differently than before.

La connessione tra le forme e il significato del sonetto è frutto di una coincidenza (matematica), ma lascia spazio ad interpretazioni. Le firme non hanno lo scopo di assegnare un significato (al sonetto), ma di ispirare gli altri a pensare ai sonetti in modo inconsueto.

Insomma Nicholas ha criptato i sonetti di Shakespeare, dando ad ognuno una sorta di impronta digitale che ci permette di vedere quanto ognuno di essi sia diverso dagli altri.
I sonetti sono tra le strutture peotiche più rigide, ma con questa rivisitazione Rougeux li ha resi più flessibili che mai, mostrandoci le infinite possibilità che vi sono quando pensiamo out of the box.

La sfida è aperta, ora criptate qualsiasi frase vi venga in mente!

I sonetti di Shakespeare riassunti in una linea

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