AAA CERCASI GRAFICO (VOLONTARIO)


AAA cercasi grafico (volontario)

Se sei un grafico e ami lo sport, forse sei interessato a offrire il tuo contributo alla Commissione Sport.

Ci risiamo.
Nelle ultime ore è comparsa sul web questa notizia a suo modo bizzarra in un articolo di Artibune, che critica (anche piuttosto aspramente) la scelta di ricercare a mezzo social network, figure professionali che lavorino GRATIS:

Il Comune di Roma cerca grafici e creativi che lavorino gratis per il sito istituzionale

Non mi va di esprimere le solite opinioni trite e ritrite che puntualmente qualcuno può confondere per becere lamentele fini a se stesse.
Nè mi va di fare eco ad altri.
Mi limiterò a descrivere quello che vedo: il sig Angelo Diario, consigliere dell’assemblea capitolina, lancia sul suo profilo facebook un annuncio, con una così disarmante tenerezza che verrebbe da chiederci se ci è o ci fa.

Il volontariato è qualcosa di straordinario.
Mettere a disposizione tutto ciò che si può per il bene degli altri non è da tutti e richiede prima di tutto un atto di grande coraggio. Però, detto francamente, io dubito che questo sia il caso. La sottile e fugace linea tra il volersi rendere utile alla cittadinanza e il voler approfittare di questa disponibilità è palpabile.

Probabilmente siamo assuefatti dal vedere il marcio anche laddove non ce n’è o semplicemente siamo caratterialmente inclini alla sfiducia, ma io non credo che le istituzioni pubbliche debbano perpetrare in questo malcostume, inducendo al consolidamento di queste pratiche.

Solo qualche tempo fa parlavamo di casi come quello della Lorenzin, quasi fosse un vizio.

Ci sono due tipi di professionisti.
Quelli che guardano (magari da lontano) con ottimismo al proprio lavoro nonostante qualche piccolo incidente di percorso, incuranti del cattivo pagatore, dell’affarista o di quello che “tanto che ci vuole“, infischiandosene di quanta poca stima si riceva nonostante sacrifici, studio e tempo impiegati per seguire una passione.
Poi ci sono i pessimisti, quelli che orami sono logori. Il marcio gli si è insediato nell’anima e non riescono a vedere un barlume di speranza neanche quando vedono il proprio lavoro riconosciuto (se accade). Persone, perché si sono persone, che sono giunte a ritenersi inutili, sfiduciate da un sistema in cui nessuno combatte per la tutela del diritto e dal quale si sentono inesorabilmente calpestati come carta straccia. Qualcuno di loro ci ha lasciato qualche giorno fa con parole amare.

Non so da che parte vorrei schierarmi.
Anzi, non voglio schierarmi. Non mi interessa.
Vorrei solamente capire che problemi hanno le istituzioni nel riconoscere ad ognuno il diritto ed il merito per il proprio lavoro.

Probabilmente, come spesso accade, il vero problema è la disinformazione.
Quindi iniziamo a farne di più, così che anche gli abitanti dei palazzi più importanti vengano a conoscenza di nuove figure professionali (che poi tanto nuove non sono) in modo da poterle valorizzare come merita il professionista di qualsiasi settore, compreso quello un può più estroso della comunicazione.

Mio caro Consigliere, dubito che nel grande e generoso comune capitolino non ci sia un budget minimo da investire affidando il lavoro ad un professionista.
Non prendetevi in giro da soli, evitate scivoloni e cadute di stile e rispettate il designer con partita iva che paga le vostre tasse, ma che soprattutto ha scelto, col suo voto, di mettervi li a gestire la cosa pubblica.

Questa storia sicuramente mortifica non solo i professionisti, ma soprattutto tutti coloro che aspirano a perseguire la propria ambizione.
Tutti coloro che vorrebbero vedere realizzato un futuro fatto di lavoro e speranze.
Persone che prima o poi sceglieranno di andar via, lasciandoci nel lerciume che ci immobilizza, quello stesso lerciume fatto di voucher, lavoro nero e visibilità in cambio di riconoscimento.

Non ripetiamo sempre gli stessi errori, da questo stallo si può uscire solo con la volontà, la vostra, di voler davvero cambiare le cose.

 

Nelle ultimi concitati istanti, a seguito di numerose critiche, il consigliere capitolino ha postato sul suo profilo delle “scuse” che pubblichiamo integrali lasciando a voi la libertà di avere un’idea e di conseguenza un’opinione in merito

 

Piuttosto che addurre sincere scuse, a noi pare che questo sia un sottolineare la sua posizione, ovvero quella per la quale il nostro sia un lavoro così semplice da poter essere svolto da “chiunque passi di li”, ignorando la gravità delle sue affermazioni ,senza intraprendere una reale azione volta a cambiare la situazione!

Oltre il danno la beffa!

Loredana Guercia
Curiosa per natura. Coordinatrice articoli per robadagrafici.net Laureata in Comunicazione di impresa. Communication Strategist & Digital PR. Esperta in Fotoritocco, Progettazione grafica, Fotografia.

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